Non-video e non-canzoni

Al di là di tutto il cancan mediatico che si è scatenato attorno a Lana Del Rey (che ha fatto un disco noiosetto ma con qualche canzone anche piacevole), devo confessare che sono rimasto molto favorevolmente colpito dal video della title-track”Born To Die”. Un video dove non succede assolutamente nulla, dove alla (semi) nuda fissità dei due protagonisti fa da contraltare il solo movimento della bandiera a stelle strisce – minimale pure quello – per tutta la durata della canzone. Un non-video.

Idea semplice ma geniale, stavo pensando tra me e me prima di notare che trattasi di un “official audio”, mentre il video ufficiale esiste e, purtroppo, si rivela inevitabilmente la cafonata che ci si aspetta da un’operazione di marketing di tale portata.

Chi invece l’ha pensata bene, è Zebra Katz, MC di New York che ha fatto un po’ un’operazione speculare. Una non-canzone (zero melodia, ritmo minimo, niente strofe e ritornelli) presentata con un video spettacolare e inquietante. Semplice e geniale: questa volta sì.

GODDAMNED THIEVES!

Ultimamente si fa un gran parlare di T-Shirts e di logo rubati o utilizzati senza chiedere il permesso. Onestamente trovo la cosa abbastanza divertente, sia che ci tratti di un colosso come Walt Disney alle prese con i Joy Division, sia che si tratti di guerra tra poveri come nel caso della querelle Akron/Family vs. Man Is The Bastard. I dettagli della vicenda li trovate tutti qui. In ogni caso la maglietta della discordia è questa:

Secondo Miles Seaton, bassista degli A/F, si tratta di uno spassionato tributo a due artisti che lui ha amato: Man Is The Bastard, per l’appunto, citati nel teschio al centro, e i Crass (evocati nell’estetica del cerchio esterno).

La cosa che oggi mi fa sorridere è che l’anno scorso, quando ho visto il mio ultimo concerto della band, questa maglietta era regolarmente in vendita e se non l’ho comprata è anche perché non mi sembrava una t-shirt degli Akron/Family! Considerazione che mi fa accreditare la versione di Miles.