Puntata #58!

Mount Kimbie - Cold Spring Fault Less YouthMentre in casa Warp i riflettori sono (giustamente) puntati sul ritorno dei Boards Of Canada, i Mount Kimbie hanno fatto uscire il seguito del fortunato Crooks & Love (2010). All’epoca i due giovani inglesi mi sembravano gli interpreti più credibili di un approccio che sapesse utilizzare stilemi e suggestioni dubstep in una chiave più leggera e solare, diciamo pure “pop”, se volete. Il nuovo Cold Spring Fault Less Youth in realtà si è spinto oltre ed è una bella sorpresa, soprattutto perché dà l’impressione di essere frutto di una libertà espressiva totale e senza calcoli. Vi si trova dentro un po’ di tutto, dall’r’nb all’idm, passando inevitabilmente attraverso il dubstep, dosato con grande equilibrio e gusto. Alla fine, non capisco bene perché, il tutto finisce a volte per suonare molto trip-hop.
I due brani cantati da King Krule sono da brividi, ma io ormai sono totalmente posseduto dalla voce sgraziata di questo ragazzetto lentigginoso.

Mount Kimbie – “You Took Your Time (ft. King Krule)”

Playlist martedì 4 giugno 2013

Mount Kimbie Cold Spring Fault Less Youth (Warp)
“You Took Your Time (ft. King Krule)”
Tuung Turbines (Full Time Hobby)
“So Far From Here” [free download]
Kisses Kids In L.A. (Splendour)
“The Hardest Part”
Appaloosa VV. AA. After Dark 2 (Italians Do It Better)
“Fill The Blanks”
Foxygen No Destruction b/w Where’s The Money? (Jagjaguwar)
“Where’s The Money”
Fuzz Sleigh Ride b/w You Won’t See Me (In The Red)
“Sleigh Ride”
Mikhael Paskalev What’s Life Without Losers (Universal)
“I Spy”
Case Studies This is Another Life (Sacred Bones)
“Driving East, And Through Her”
The Pastels Slow Summits (Domino)
“Check My Heart”

Puntata #56!

Sam Amidon - Bright Sunny SouthQuesto ragazzo del Vermont è dotato di una di quello voci che sono, letteralmente, in grado di possedermi. Una chitarra e un banjo, con la sua voce, sono sufficienti. Per questo nuovo Bright Sunny South, il primo per un’etichetta importante (Nonesuch), Sam Amidon si è lasciato andare ad arrangiamenti più complessi, ma senza rinunciare alla sua vocazione all’essenzialità. Per fortuna. A tratti fa capolino qualche divagazione discretamente jazzata o qualche crescendo orchestrale, ma ciò che resta in primo piano è sempre la sua voce con le sue melodie magicamente in bilico tra folk e soul. Un equilibrio precario e perfetto che viene idealmente bissato dalle atmosfere evocate, tutte giocate tra una malinconia profonda eppure in qualche modo scintillante, consolatoria.

Sam Amidon – “My Old Friend”

Playlist martedì 21 maggio 2013

Sam Amidon Bright Sunny South (Nonesuch)
“My Old Friend”
Sigur Rós Kveikur (XL)
“Ísjaki”
Múm Toothwheels (A Number of Small Things)
“Toothwheels”
Daft Punk Random Access Memories (Columbia)
“Doin’ It Right (ft. Panda Bear)”
Marnie Stern The Chronicles of Marnia (Kill Rock Stars)
“Noonan”
Tijuana Panthers Semi-Sweet (Innovative Leisure)
“Wall Walker”
Dirty Beaches Drifters/Love is The Devil (Zoo Music)
“I Dream In Neon”
Vampire Weekend Modern Vampires of The City (XL)
“Ya Hey”
GhostpoetSome Say I So I Say Light (Play It Again Sam)
“Plastic Bag Brain”

Puntata #52!

MGMT - Alien DaysGli MGMT sono un buon gruppo per illustrare certo snobismo che mi caratterizza. Li ho cordialmente detestati ai tempi del loro successo (e continuo tuttora a trovare piatto e patinato Oracular Spectacular, 2007), per poi trovarli ispirati e promettenti col successivo Congratulations (accolto con freddezza da fans e stampa). Il Record Store Day 2013 è ora l’occasione per ritrovarli con questa canzone, “Alien Days”, che sembra ripartire proprio da là, dove li avevamo lasciati: pop lisergico e orchestrale debitore a Beach Boys e Flaming Lips in ugual misura. Si spera bene per il futuro.
Sempre a proposito di Record Store Day, segnaliamo che il brano di apertura della compilation Sub Pop 1000, tirata in 2500 copie per la gioia dei fan dell’etichetta di Seattle, è affidata a una band italiana che non conoscevo. Si chiamano His Electro Blue Voice e il loro brano “Kidult” è una splendida cavalcata di 7 minuti in bilico tra suggestioni ’90 e accelerazioni space-rock. Ottimi.

Playlist martedì 23 aprile 2013

MGMT Alien Days (Columbia)
“Alien Days”
Kurt Vile Wakin On A Pretty Daze (Matador)
“Shame Chamber”
Iron & Wine Ghost On Ghost (4AD)
“The Desert Babbler”
Hiss Golden Messenger Haw (Paradise of Bachelors)
“Red Rose Nantahala”
His Electro Blue Voice AA.VV. Sub Pop 1000 (Sub Pop)
“Kidult”
Vondelpark Seabed (R&S)
“California Analog Dream”
Airhead For Years (R&S)
“Autumn”
Egyptian Hip Hop Tobago (R&S)
“Tobago”

MGMT – “Alien Days”

Sigur Rós – Brennisteinn (video)

Sigur Rós - KveikurAnnunciato per metà giugno, il nuovo album dei Sigur Rós si presenta temibile sin dalla copertina. Il singolo che anticipa Kveikur (e che lo apre) si intitola “Brennisteinn” e autorizza a pensare che il suono dilatato ed etereo della band islandese, toccato il suo apice con l’ultimo Valtari (2012), cederà il passo ad uno stile più ruvido e muscolare. Una sorta di ritorno alle origini… si spera con esiti migliori. Del resto i Sigur Rós amano cambiare ad ogni album e, fino a questo momento, non hanno mai deluso, mettendo in mostra un’incredibile capacità di rinnovarsi senza rivoluzioni né abiure. Attendiamo fiduciosi.

Puntata #47!

Thalia Zedek Band - ViaHo sempre trovato prodigiosa la voce di Thalia Zedek. Dotata di un timbro indefinibile, profonda e graffiante, eppure capace di momenti di pura dolcezza, la sua voce disegna paesaggi di una tristezza inafferrabile e senza redenzione possibile. “Non luoghi” immaginari ed effettivamente paragonabili ad una stazione balneare, d’inverno, i cui colori non richiamano alla mente le vacanze presto di ritorno, ma l’impossibilità di una spensieratezza ormai passata e perduta. Resta la curiosità di quel titolo – Via – e di quella spiaggia inequivocabilmente e altrettanto italica. Thalia Zedek e la sua nuova band giocano con i fantasmi, evocando persone e paure che non ci sono più, ma che hanno lasciato ancora tracce e presenza.
Did you ever wake up to find, what you thought that you had lost was right, where you left it last, the future cannot change the past…

Thalia Zedek Band – “Walk Away”

Playlist martedì 19 marzo 2013

Dan Friel Total Folklore (Thrill Jockey)
“Scavengers”
Black Pus All My Relations (Thrill Jockey)
“Fly On The Wall”
Spectral Park s/t (Mexican Summer)
“Nausea”
Clinic Free Reign II (Domino)
“Sun and The Moon II”
Colin Stetson New History Warfare Vol. 3: To See More Light (Constellation)
“Who The Waves Are Roaring For”
Iceage You`re Nothing (Matador)
“In Haze”
Esben And The Witch Wash The Sins Not Only The Face (Matador)
“Slow Wave”
Fast Animals And Slow Kids Hybris (Woodworm) [free download!!]
“A cosa ci serve”
Thalia Zedek Band Via (Thrill Jockey)
“Walk Away”
Songs: Ohia The Lioness (2000, Secretly Canadian)
“Lioness”

Puntata #44!

Unknown Mortal Orchestra - IITra i molti progetti nuovi che si dedicano al recupero di suoni e atmosfere del passato, gli Unknown Mortal Orchestra sono sicuramente uno dei più interessanti. La loro psichedelia soffusa gioca con il soul e il pop che è un piacere, disegnando paesaggi sonori sfuocati e assonnati, immagini oniriche che suggeriscono brutti sogni, se non incubi, ma senza rinunciare a una leggerezza di fondo che conquista, a metà strada tra Sly Stone e i Beatles. La voce di Ruban Nielson, con il suo tono acuto e lievemente rauco, ha personalità e istinto melodico quanto basta per caratterizzare arrangiamenti improntati alla semplicità: pochi fronzoli a favore di una gran cura del suono e delle parti melodiche. Onestamente il primo album mi aveva lasciato freddino, ma questo II merita più di un ascolto.

Playlist martedì 26 febbraio 2013

Atoms For Peace Amok (XL)
“Before Your Very Eyes…”
Jamie Lidell s/t (Warp)
“You Naked”
Youth Lagoon Wondrous Bughouse (Fat Possum)
“Dropla”
Sin Fang Flowers (Morr)
“Young Boys”
Unknown Mortal Orchestra II (Jagjaguwar)
“So Good At Being In Trouble”
Adam Green & Binky Shapiro s/t (Rounder)
“Just To Make Me Feel Good”
Feeding People Island Universe (Innovative Leisure)
“Island Universe”
Psychic Ills One Track Mind (Sacred Bones)
“Might Take A While”
Eat Skull III (Woodsist)
“Dead Horses”
The Woolen Men s/t (Woodsist)
“Mayonnaise”

Puntata #42!

James Blake - RetrogradeIn genere snobbo i singoli anticipatori. Quando aspetto il ritorno di un musicista che amo, preferisco piuttosto crogiolarmi nell’attesa ed avere tra le mani l’abum intero. È il caso anche di James Blake, il cui nuovo Overgrown sarà pubblicato l’8 aprile. Questa volta però mi sono lasciato tentare dal grande tam tam mediatico scatenato dalla pubblicazione di questo singolo “Retrograde” e ci sono cascato dentro a piè pari. Se il counter del mio ipod non mi inganna, l’ho ascoltata 32 volte di seguito. Sarà pure che avevo voglia di quel suono, di quel languore algido eppure così caldo, fatto sta che mi son trovato letteralmente avviluppato dal crescendo dei sintetizzatori, spaesato dagli improvvisi vuoti e infine penetrato dalla sua voce: I’ll wait, so show me why you’re strong / Ignore everybody else / We’re alone now / We’re alone now / We’re alone now.
Grandi aspettative.

Playlist martedì 12 febbraio 2013

James BlakeRetrograde (singolo, Republic)
“Retrograde”
Blue Hawaii Untogether (Arbutus)
“Sierra Lift”
Eels Wonderful, Glorious (E-Works)
“Wonderful, Glorious”
Holopaw Academy Songs Vol. 1 (Misra)
“Golden Sparklers”
Mind Spiders Meltdown (Dirtnap, 2012)
“You Are Dead”
Feeding People Universal Island (Innovative Leisure)
“Uranium Sea”
Jacco Gardner Cabinet Of Curiosities (Trouble In Mind)
“Clear The Air”
Foxygen – We Are The 21st Century Ambassadors of Peace & Magic (Jagjaguwar)
“Shuggie”
Unknown Mortal Orchestra II (Jagjaguwar)
“Swim and Sleep (Like A Shark)”
Widowspeak Almanac (Captured Tracks)
“Dyed In The Wool”