Best of 2012, #11: Mount Eerie – Clear Moon/Ocean Roar

The loud breath of surf / Exhaling and constant / Sleeping on the wet ground / In a dream I swim

Mount Eerie - Clear MoonMount Eerie - Ocean Roar

Doppia uscita per Phil Elverum quest’anno, due dischi usciti a distanza di qualche mese ma registrati nella stessa sessione di studio, dove il secondo (Ocean Roar) non è da considerare un’appendice del primo (Clear Moon). Sono due dischi gemelli che conservano un’identità propria.

Best of 2012, #16: M. Ward – A Wasteland Companion

She’s a primitive girl. She says it herself. / She cuts to the chase, yeah like nobody else. / If you say “how you doin’?” She’ll say “I’m doin’ well” / She’s a primitive girl. She says it herself.M. Ward - A Wasteland Companion

“Primitive Girl” di M. Ward, dall’album A Wasteland Companion pubblicato il 10 aprile via Merge.

Puntata #33!

Jessica PrattTra le tante chanteuses che abbiamo (ri)pescato in queste ultime puntate, Jessica Pratt è sicuramente una delle più interessanti. Giovanissima, californiana, Jessica ha esordito in questi giorni con un album davvero notevole. Il suo è un folk che non concede nulla alla modernità, nessuna tentazione weird/freak trapela tra gli arpeggi essenziali della sua chitarra, così come la sua voce sembra venire da un tempo sospeso, molto lontano ma difficile da definire. L’ha scoperta Tim Presley (White Fence) che l’ha lanciata sulla sua neonata etichetta Birth. Un ascolto ammaliante.

Playlist martedì 27 novembre 2012

SwansThe Seer (Young God)
“Lunacy”
Cult of YouthLove Will Prevail (Sacred Bones)
“Golden Age”
The Soft MoonZeros (Captured Tracks)
“Die Life”
Raymond Byron & The White FreighterLittle Death Shaker (Asthmatic Kitty)
“Whippoorwill”
Parquet CourtsLight Up Gold (Dull Tools)
“Borrowed Time”
Django Djangos/t (Because)
“Storm”
Jessica Pratts/t (Birth)
“Hollywood”
Josephine FosterBlood Rushing (Fire)
“Child of God”
Simone White Silver Silver (Honest Jon’s)
“What The Devil Brings”

Jessica Pratt – “Hollywood”

The Mountain Goats – Trascendental Youth (Tomlab/Merge)

The Mountain Goats - Trascendental Youth Di John Darnielle mi piace tutto, da sempre. Mi piace la sua voce nasale che riesce ad essere così espressiva nonostante il timbro infantile e tremolante. Mi piacciono le sue canzoni anche quando si reggono su quattro accordi quattro. Mi piace come si concede alle interviste, con generosità, dove si racconta sempre senza filtri anche quando non sollecitato. Per accompagnare l’uscita di Trascendental Youth, ne ha rilasciate diverse e tutte interessanti. Quella su Pitchfork merita, meglio ancora quella pubblicata da Stereogum dove John si dilunga su uno dei tratti distintivi della sua scrittura: il contrasto tra la dimensione tragica dei testi e l’atmosfera euforica e positiva delle parti strumentali. Un equilibrio sottile su cui si reggono molti dei suoi brani e che contribuisce a rendere il suo stile così unico.

Earlimart – System Preferences (The Ship)

Earlimart - System PreferencesPop ricercato, malinconico con un tocco di leggerezza che lo rende raffinato, e che non ha bisogno di votarsi alla ricerca dell’originalità per piacere. Dopo quattro anni di silenzio tornano i californiani Earlimart con un album nuovo di zecca e un’etichetta personale. Personalmente, tra le voci che come di consueto si dividono le loro canzoni, a quella di Ariana Murray preferisco quella di Aaron Espinoza, che ritengo uno dei più credibili discepoli di Elliott Smith. System Preferences rischia di essere oscurato dalle tante e attese uscite di settembre e ottobre, ma sarebbe un peccato. Più di qualche brano è veramente notevole (“Get Used To The Sound”, “Lovely Mary Ann”, “I am a Safe Inside” da segnalare assolutamente) e l’album mantiene un ottimo livello in tutta la sua durata. Ascolto molto consigliato.

Earlimart – “97 Heart Attack”

Family Band – Grace & Lies (No Quarter)

Family Band - Grace & LiesArchiviata un’estate di poca vacanza e molto lavoro, prendiamo l’autunno di petto e affrontiamo uno dei dischi più tristi dell’anno. Quando ormai si pensava che la palma per l’album più depresso se la fosse già aggiudicata Mirel Wagner (bello anche il nuovo video!), ecco spuntare questa coppia di NY con un lavoro da cui non filtra un raggio di luce manco a pagarlo oro. Non ci si lasci ingannare dalle atmosfere suadenti e morbide che pevadono Grace & Lies, l’impressione è che servano solo a farsi meglio avviluppare da un torpore da cui difficilmente ci si ripiglia a fine corsa. Bravissimi e spietati. Uno dei migliori esordi dell’anno.

Family Band – “Moonbeams”

Puntata #20!

Movie Star Junkies - Son Of The DustOnestamente fa piacere constatare che tra i tanti dischi, attesi e chiacchierati, che ho ascoltato nell’ultimo periodo, quello che mi sta piacendo di più sia di un gruppo italiano. Paragonato a tanti album (tra cui alcuni in playlist di questa puntata) che non reggono la lunga durata e si devono accontentare di mettere a segno qualche buon episodio, quello dei Movie Star Junkies è un disco di grande intensità e ispirazione dall’inizio alla fine. Son of The Dust è garage-blues malato dov’è fin troppo facile riconoscere l’influenza dei Birthday Party e, tanto per restare in Australia, le deviazioni elettriche di The Drones (altrettanto in debito con Nick Cave). Più che una promessa, una bella realtà che si conferma con altrettanta convinzione sul palco. Bravi bravi.

Playlist martedì 28 agosto 2012

OpossomElectric Hawaii (Fire)
“Blue Meanies”
Totally Enormous Extinct DinosaursTrouble (Casablanca)
“Trouble”
Why?Mumps, Etc. (City Slang)
“Waterlines”
Alt-JAn Awesome Wave (Infectious)
“Breezeblocks”
El-PCancer For Cure (Fat Possum)
“Tougher Colder Killer”
Divine FitsA Thing Called Divine Fits (Merge)
“My Love is Real”
Poor Moons/t (Sub Pop)
“Pulling Me Down”
Movie Star JunkiesSon Of The Dust (Outside Inside)
“In An Autumn Made Of Gold”
YeasayerFragrant World (Secretly Canadian)
“Henrietta”
Jessie WareDevotion (Universal)
“Wildest Moments”

M. Ward – A Wasteland Companion (Merge)

M. Ward - A Wasteland CompanionA differenza del precedente, che mi piacque subito e tanto, A Wasteland Companion mi ha richiesto qualche ascolto di più. Molte canzoni lì per lì suonavano un po’ troppo facili alle mie orecchie: “Primitive Girl”, “Sweetheart”, “I Get Ideas” mi erano sembrati brani ai limiti del frivolo. Mi ci son voluti ascolti ripetuti per realizzare invece che M. Ward non ha cercato di essere più accessible, ma si è preso il rischio, semplice ma molto audace, di suonare come “un classico”. Come scrivere canzoni lasciandosi guidare dalla leggerezza, chessò, di un Roy Orbison.
Che poi, a ben vedere, se ci chiedessimo quanti cantautori, oggi, sarebbero in grado di vincere una scommessa del genere, la risposta sarebbe piuttosto semplice.

M. Ward – “Me And My Shadow”

Puntata #18!

Why? - Sod In The SeedTra le tante belle canzoni ascoltate questa settimana, c’era veramente l’imbarazzo della scelta dovendone selezionare una da mettere in evidenza su questo post. “Yet Again” è una delle canzoni più belle ascoltate quest’anno e fa crescere ulteriormente le aspettative per il nuovo Grizzly Bear. Discorso che si può fare ugualmente per Animal Collective e la loro eccezionale “Honeycomb”. Quest’autunno ci sarà da divertirci e probabilmente la fine dell’estate sarà accolta con meno rimpianti del consueto. Spero anche grazie a Why?, sulla cui “Sod In The Seed” alla fine è ricaduta la mia scelta, in parte anche per compensare una fresca e ingenerosa stroncatura di Pitchfork.

Playlist martedì 7 agosto 2012

Neil Young & Crazy HorseAmericana (Reprise)
“High Flyin’ Bird”
Bonnie ‘Prince’ BillyNow Here’s My Plan (Drag City)
“I See A Darkness”
The WalkmenHeaven (Bella Union)
“The Witch”
Why?Sod In The Seed ep (Anticon/City Slang)
“Sod In The Seed” [free download!]
DoseoneG is For Deep (Anticon)
“Last Life”
Grizzly BearShields (Warp)
“Yet Again”
Animal CollectiveHoneycomb/Gotham (7″, Domino)
“Honeycomb”
Dirty ProjectorsSwing Lo Magellan (Domino)
“About To Die”
Hot ChipIn Our Heads (Domino)
“Look At Where We Are”
Purity RingShrines (4AD)
“Saltkin”

Why? – “Sod In The Seed”