Sharon Van Etten – Magic Chords (video)

Da Tramp confesso che mi aspettavo qualcosa di più. Resta comunque un buon disco così come Sharon Van Etten rimane un’autrice di talento e da tenere d’occhio. Il video di “Magic Chords” affascina e inquieta e ha il merito di farci riascoltare una delle canzoni più ammalianti dell’album.

The Mountain Goats – Trascendental Youth (Tomlab/Merge)

The Mountain Goats - Trascendental Youth Di John Darnielle mi piace tutto, da sempre. Mi piace la sua voce nasale che riesce ad essere così espressiva nonostante il timbro infantile e tremolante. Mi piacciono le sue canzoni anche quando si reggono su quattro accordi quattro. Mi piace come si concede alle interviste, con generosità, dove si racconta sempre senza filtri anche quando non sollecitato. Per accompagnare l’uscita di Trascendental Youth, ne ha rilasciate diverse e tutte interessanti. Quella su Pitchfork merita, meglio ancora quella pubblicata da Stereogum dove John si dilunga su uno dei tratti distintivi della sua scrittura: il contrasto tra la dimensione tragica dei testi e l’atmosfera euforica e positiva delle parti strumentali. Un equilibrio sottile su cui si reggono molti dei suoi brani e che contribuisce a rendere il suo stile così unico.

Earlimart – System Preferences (The Ship)

Earlimart - System PreferencesPop ricercato, malinconico con un tocco di leggerezza che lo rende raffinato, e che non ha bisogno di votarsi alla ricerca dell’originalità per piacere. Dopo quattro anni di silenzio tornano i californiani Earlimart con un album nuovo di zecca e un’etichetta personale. Personalmente, tra le voci che come di consueto si dividono le loro canzoni, a quella di Ariana Murray preferisco quella di Aaron Espinoza, che ritengo uno dei più credibili discepoli di Elliott Smith. System Preferences rischia di essere oscurato dalle tante e attese uscite di settembre e ottobre, ma sarebbe un peccato. Più di qualche brano è veramente notevole (“Get Used To The Sound”, “Lovely Mary Ann”, “I am a Safe Inside” da segnalare assolutamente) e l’album mantiene un ottimo livello in tutta la sua durata. Ascolto molto consigliato.

Earlimart – “97 Heart Attack”

Puntata #18!

Why? - Sod In The SeedTra le tante belle canzoni ascoltate questa settimana, c’era veramente l’imbarazzo della scelta dovendone selezionare una da mettere in evidenza su questo post. “Yet Again” è una delle canzoni più belle ascoltate quest’anno e fa crescere ulteriormente le aspettative per il nuovo Grizzly Bear. Discorso che si può fare ugualmente per Animal Collective e la loro eccezionale “Honeycomb”. Quest’autunno ci sarà da divertirci e probabilmente la fine dell’estate sarà accolta con meno rimpianti del consueto. Spero anche grazie a Why?, sulla cui “Sod In The Seed” alla fine è ricaduta la mia scelta, in parte anche per compensare una fresca e ingenerosa stroncatura di Pitchfork.

Playlist martedì 7 agosto 2012

Neil Young & Crazy HorseAmericana (Reprise)
“High Flyin’ Bird”
Bonnie ‘Prince’ BillyNow Here’s My Plan (Drag City)
“I See A Darkness”
The WalkmenHeaven (Bella Union)
“The Witch”
Why?Sod In The Seed ep (Anticon/City Slang)
“Sod In The Seed” [free download!]
DoseoneG is For Deep (Anticon)
“Last Life”
Grizzly BearShields (Warp)
“Yet Again”
Animal CollectiveHoneycomb/Gotham (7″, Domino)
“Honeycomb”
Dirty ProjectorsSwing Lo Magellan (Domino)
“About To Die”
Hot ChipIn Our Heads (Domino)
“Look At Where We Are”
Purity RingShrines (4AD)
“Saltkin”

Why? – “Sod In The Seed”

Wymond Miles – Under The Pale Moon (Sacred Bones)

Wymond Miles - Under The Pale MoonNon c’è dubbio che a San Francisco sappiano reinterpretare la new wave inglese in maniera molto particolare. A differenza che a NY, ultimamente dalle parti della California sanno cogliere il lato più leggero e psichedelico di quel suono, spesso arrangiandolo egregiamente con suggestioni più garage retrò. È il caso degli splendidi The Fresh & Onlys e adesso anche di questo esordio solista di Wymond Miles, il chitarrista della band. Non è un caso che ascoltando questo Under The Pale Moon vengano in mente Echo & The Bunnymen e Julian Cope, piuttosto che non i soliti Cure e New Order onnipresenti dalle parti di New York. Accostamento che ha la sua ragion d’essere non solo per ciò che riguarda il suono o l’atmosfera generale dei brani, ma anche per l’indubbia sensibilità melodica e pop messa in mostra da Wymond. Ascoltare per credere.

Wymond Miles – “Pale Moon”

Young Man – Vol. 1 (Frenchkiss)

Young Man - Vol. 1In questi ultimi mesi sono rimasto davvero basito di fronte alla quantità di nuovi progetti musicali che contengono espliciti riferimenti alla “gioventù” nel proprio nome. Il mese scorso mi trovavo a Parigi quando ho assistito al concerto dei norvegesi Young Dreams (trascurabili), chiamati ad aprire il concerto degli australiani Young Magic (più che promettenti). È cronaca di questi giorni poi l’esordio su Matador dei texani The Young (interessanti) ed infine a catturare la mia attenzionesono stati questi Young Man. Mente del progetto è Colin Caulfield, ragazzo del Minnesota che, oltre alla gioventù, ha ben poco a che spartire con i gruppi sopra elencati. Dopo un paio di ep questo Vol. 1 mette in evidenza un autore ispirato e raffinato, con un approccio alla melodia personale e sempre in bilico tra pop e rock. Che avesse stoffa poi, lo si capiva fin dai primi passi, quando si divertiva a rendere omaggio ai propri idoli su youtube. Il talento pare infine sbocciato già con questo primo volume di una saga discografica che è annunciata come una trilogia.

Puntata #13!

Superchunk - This SummerPer quanto in questo momento molti la stiano maledicendo, l’estate è arrivata e l’ha fatto tutto di un botto. Cercare i possibili dischi dell’estate è una delle piccole incofessabili deviazioni che spesso coglie il maniaco/appassionato di musica. Un po’ come la serietà estrema che non ci si può negare al momento della compilazione della classifica di fine anno. Si uniscono alla causa anche i Superchunk, che confezionano un 7″ all’uopo e con una b-side che riprende addirittura una canzone di Bananarama. Scherzi del caldo. Tra le anticipazioni proposte questa settimana suscita grandi aspettative la collaborazione tra David Byrne e St. Vincent e fa ben sperare il brano “concesso” da Cat Power.

Playlist 19 giugno 2012

David Byrne & St. VincentLove This Giant (4AD)
“Who” [free download!]
LiarsWIXIW (Mute)
“A Ring On Every Finger”
The Tallest Man On Earth There’s No Leaving Now (Dead Oceans)
“1904”
SuperchunkThis Summer b/w Cruel Summer (Merge, 7″)
“A Ring On Every Finger”
The WalkmenHeaven (Fat Possum)
“The Love You Love”
Cat PowerSun (Matador)
“Ruin” [free download!]
Advance BaseA Shut-In’s Prayer (Tomlab)
“New Gospel”
ExitmusicPassage (Secretly Canadian)
“White Noise”
PoolsidePacific Standard Time (Different)
“Slow Down” [free download!]

Superchunk – “This Summer”

Puntata #9!

Beach House - Bloom Detto fuori dai denti: non pensavo minimamente che i Beach House sarebbero stati in grado di riproporsi ai livelli vertiginosi di Teen Dream. L’album del 2010 mi sembrava infatti aver portato a compimento una formula – quella del loro particolarissimo dream pop – a perfezione. Mi attendevo dunque da Bloom una replica della stessa formula, nella migliore delle ipotesi altrettanto appassionata, ma inevitabilmente meno fresca. Sono felice invece di poter oggi ascoltare un album altrettanto intenso ed inspirato che, ascolto dopo ascolto, si insinua in quella zona indefinita tra petto e pancia e non se ne vuole andare più. Menzione veloce anche per Sharon Van Etten che finora avevamo trascurato i trasmissione, ma che ha pubblicato uno dei dischi più belli di questo 2012.

Playlist 22 maggio 2012

Beach HouseBloom (Bella Union/Sub Pop)
“Troublemaker”
Lower DensNootropics (Ribbon Music)
“Propagation”
Mount EerieClear Moon (P.W. Elverum & Sun)
“Through The Trees pt. 2”
Cold SpecksI Predict a Graceful Expulsion (Mute)
“Blank Maps”
TY Segall & White FenceHair (Drag City)
“Easy Ryder”
TY Segall BandSlaughterhouse (In The Red)
“Tell Me What’s Inside Your Heart”
White FenceFamily Perfume vol. 2 (Woodsist)
“It’s Confusing When You Wake Up”
Sharon Van Etten Tramp (Jagjaguwar)
“Serpents”

Feist – Bittersweet Melodies (Video)

Voglio discostarmi dal consueto post-recensione per segnalarvi questo video del nuovo singolo di Feist “Bittersweet Melodies”. Non avevamo dubbi su quest’artista, oramai la possiamo posizionare tra le donne dell’indie rock, matura e sensuale, con questo nuovo singolo ci sorprende per l’intelligente scelta di usare il lavoro della fotografa argentina Irina Werning , che ci fà sorridere stupiti di quanto è sorprendente invecchiare e poter dire, guardando una foto del passato: “Ma questo ero io?”!

Of Montreal – Paralytic Stalks (Polyvinyl)

Ho sempre avuto un debole per la band di Kevin Barnes e confesso che dopo gli ultimi due album ero un po’ preoccupato. Il punto di forza degli Of Montreal è sempre stata questa incredibile capacità di conciliare stili molto distanti (dal kraut al funk, passando per il glam, l’indie-pop e la disco), ma a renderli unici era soprattutto l’equilibrio incerto tra il lato più audace e sperimentale della band con quello più festaiolo e divertito. Un piccolo miracolo che da un po’ di tempo sembrava essere venuto meno, con il gruppo decisamente più sbilanciato sul versante funk-pop. Il nuovo “Paralytic Stalks” ci mostra invece che c’è ancora vita e voglia di osare.

Non sarà all’altezza dell’inarrivabile “Hissing Fauna…” ma testimonia al di là di ogni dubbio che… non li abbiamo (ancora) persi.