Marnero – Il Sopravvissuto (To Lose La Track/Sanguedischi)

Marnero - Il sopravvissutoQuando ormai ero convinto che la mia voglia di urlati in italiano per questa torrida estate 2013 sarebbe stata soddisfatta dal ritorno dei Fine Before You Came (sempre ottimi anche sulla media durata) e dei Gazebo Penguins (un po’ leggerini per i miei quasi 40, ma comunque validi), ecco spuntare i Marnero, che non conoscevo nonostante già due album all’attivo. Quello che colpisce de Il Sopravvissuto è l’intensità. Non solo dei suoni, che colpiscono per la varietà dei registri che sono in grado di adottare (si va dal post-hc allo sludge attraversondo momenti metal tout-court), ma soprattutto per le liriche. Parole che pesano come macigni anche quando si è costretti a indovinarle, scorticate dalle distorsioni di chitarra. Un album duro, dove anche le aperture melodiche non concedono tregua ma servono ad affondare meglio il colpo.
L’album è in download gratuito, ma nulla vieta di acquistare il supporto fisico (io mi sono appena ordinato il vinile).

Puntata #52!

MGMT - Alien DaysGli MGMT sono un buon gruppo per illustrare certo snobismo che mi caratterizza. Li ho cordialmente detestati ai tempi del loro successo (e continuo tuttora a trovare piatto e patinato Oracular Spectacular, 2007), per poi trovarli ispirati e promettenti col successivo Congratulations (accolto con freddezza da fans e stampa). Il Record Store Day 2013 è ora l’occasione per ritrovarli con questa canzone, “Alien Days”, che sembra ripartire proprio da là, dove li avevamo lasciati: pop lisergico e orchestrale debitore a Beach Boys e Flaming Lips in ugual misura. Si spera bene per il futuro.
Sempre a proposito di Record Store Day, segnaliamo che il brano di apertura della compilation Sub Pop 1000, tirata in 2500 copie per la gioia dei fan dell’etichetta di Seattle, è affidata a una band italiana che non conoscevo. Si chiamano His Electro Blue Voice e il loro brano “Kidult” è una splendida cavalcata di 7 minuti in bilico tra suggestioni ’90 e accelerazioni space-rock. Ottimi.

Playlist martedì 23 aprile 2013

MGMT Alien Days (Columbia)
“Alien Days”
Kurt Vile Wakin On A Pretty Daze (Matador)
“Shame Chamber”
Iron & Wine Ghost On Ghost (4AD)
“The Desert Babbler”
Hiss Golden Messenger Haw (Paradise of Bachelors)
“Red Rose Nantahala”
His Electro Blue Voice AA.VV. Sub Pop 1000 (Sub Pop)
“Kidult”
Vondelpark Seabed (R&S)
“California Analog Dream”
Airhead For Years (R&S)
“Autumn”
Egyptian Hip Hop Tobago (R&S)
“Tobago”

MGMT – “Alien Days”

Videodreams – Can’t Be Wrong (video)

VideodreamsLi abbiamo avuti ospiti martedì scorso dove, in un’ora di trasmissione, c’hanno raccontato parecchie cose sul nuovo Shipwrecks da cui hanno anche suonato due brani live in acustico. Per chi si è perso la puntata e mi ha chiesto di rimediare, confermo che entro la settimana dovrei finalmente trovare il tempo di fare un piccolo editing della diretta e proporre un breve florilegio dei suoi momenti più interessanti. Nel frattempo i Videodreams hanno finalmente svelato il video, annunaciato, del primo singolo. A conferma, ancora una volta, che ai due fratelli di Tolmezzo non mancano le idee e sanno come realizzarle. Da guardare fino alla fine.

Videodreams – Shipwrecks (Ghost Records)

Videodreams - ShipwrecksI Videodreams mi avevano colpito già all’ascolto del mini Wet Pain (2012, Megaphone), dove già mostravano di aver mandato a memoria una certa lezione americana, metabolizzando il recente recupero del folk vintage (dai Fleet Foxes in giù, approssimando) e soprattutto padroneggiando suoni e stilemi del dream-pop a cui si son votati fin dalla scelta del nome. Il nuovo Shipwrecks recupera e rilancia quelle suggestioni, mettendo nuovamente in mostra le capacità compositive dei fratelli Marra e, soprattutto, facendo un passo oltre sul versante degli arrangiamenti che ora giocano anche con inserimenti elettronici discreti ma consistenti. Le undici canzoni dell’album presentano un’identità di suono e di ricerca melodica che spinge oltre i confini del genere e che, possibilmente, li sposta un po’ più in là. Tanto che, usando un aggettivo che non mi piace molto, verrebbe da da dire che Shipwrecks è un esordio che suona sorprendetemente “maturo”.
I Videodreams saranno ospiti nella prossima puntata di sOUNDVERITE, martedì 16 aprile, a partire dalle 19:00 sui 90.0 mhz di Radio Onde Furlane per chi si trova in Friuli (streaming web da qui per tutti gli altri). Evento facebook qui.

Videodreams – “Can’t Be Wrong”

Puntata #39!

Amari - Kilometri“Disarmantemente Pop” è l’espressione usata dal Pasta per descrivere il risultato del “lavoro di sottrazione” (sempre parole sue) che ha portato alla luce il nuovo album Kilometri. Un’operazione che di certo non deve essere stata indolore, considerato che gli Amari hanno sempre avuto uno dei loro punti di forza nella capacità di suonare pop sensa rinunciare alla complessità degli arrangiamenti e delle soluzioni melodiche. Immagino che oltre a forzare i propri limiti si sia trattato di andare un po’ contro la propria natura, operazione molto delicata e difficile ma che in questo caso ripaga con un album che ha il sapore della maturità.
Di questo e altro abbiamo parlato con Pasta nella putata di martedì di cui, qui sotto, trovate un breve estratto con l’audio di “Apettare, aspetterò”, l’annunciato nuovo singolo.

Amari – Intervista con Pasta + “Aspettare, aspetterò”

Playlist martedì 22 gennaio 2013

Amari Kilometri (Riotmaker)
“Il tempo più importante”
“Ti ci voleva la guerra”
“Kilometri”
“Africa”
“Aspettare, aspetterò”
Toro Y Moi Anything In Return (Carpark)
“Say That”
Foxygen – We Are The 21st Century Ambassadors of Peace & Magic (Jagjaguwar)
“San Francisco”

Amari – Il tempo più importante (video)

Il video è di quelli basati su un’idea semplice e geniale. Un’interruzione del canonico flusso di immagini in movimento che basta di per se a costringere lo spettatore a fermarsi sul “tempo”. La canzone è il singolo che ha anticipato l’uscita di Kilometri, settimo album degli Amari di cui parleremo nella puntata di sOUNDVERITE in diretta domani (martedì 22 gennaio) con Davide “Pasta” Piva. Sempre a partire dalle 19 e sempre sui 90.0 mhz di Radio Onde Furlane. Streaming web da qui, inevitabile evento Facebook qui.

Rella The Woodcutter – The Golden Undertow (Boring Machines)

The Golden UndertowNon so molto di questo ragazzo, se non che è italiano e ha pubblicato recentemente i suoi lavori su Boring Machines. Le due notazioni sono en passant ma comunque significative. La provenienza geografica interessa perché sono rari i musicisti italiani capaci di confrontarsi in modo credibile con il folk/blues reinterpretandolo in maniera personale e innovativa, senza mostrar timori riverenziali nei confronti della tradizione anglo-americana. In The Golden Undertow c’è inoltre un’inclinazione alla psichedelia e alla perversione dei canoni che lo rende veramente difficile da catalogare. Cosa sempre apprezzata da queste parti. L’etichetta poi, a prescindere dalla proposta musicale spesso varia ed eterogenea, è ormai da tempo garanzia di spessore e qualità. Uno degli album che ho più ascoltato quest’anno. Assolutamente da non trascurare.

Rella The Woodcutter – “Dead Star”