Videodreams – Can’t Be Wrong (video)

VideodreamsLi abbiamo avuti ospiti martedì scorso dove, in un’ora di trasmissione, c’hanno raccontato parecchie cose sul nuovo Shipwrecks da cui hanno anche suonato due brani live in acustico. Per chi si è perso la puntata e mi ha chiesto di rimediare, confermo che entro la settimana dovrei finalmente trovare il tempo di fare un piccolo editing della diretta e proporre un breve florilegio dei suoi momenti più interessanti. Nel frattempo i Videodreams hanno finalmente svelato il video, annunaciato, del primo singolo. A conferma, ancora una volta, che ai due fratelli di Tolmezzo non mancano le idee e sanno come realizzarle. Da guardare fino alla fine.

Videodreams – Shipwrecks (Ghost Records)

Videodreams - ShipwrecksI Videodreams mi avevano colpito già all’ascolto del mini Wet Pain (2012, Megaphone), dove già mostravano di aver mandato a memoria una certa lezione americana, metabolizzando il recente recupero del folk vintage (dai Fleet Foxes in giù, approssimando) e soprattutto padroneggiando suoni e stilemi del dream-pop a cui si son votati fin dalla scelta del nome. Il nuovo Shipwrecks recupera e rilancia quelle suggestioni, mettendo nuovamente in mostra le capacità compositive dei fratelli Marra e, soprattutto, facendo un passo oltre sul versante degli arrangiamenti che ora giocano anche con inserimenti elettronici discreti ma consistenti. Le undici canzoni dell’album presentano un’identità di suono e di ricerca melodica che spinge oltre i confini del genere e che, possibilmente, li sposta un po’ più in là. Tanto che, usando un aggettivo che non mi piace molto, verrebbe da da dire che Shipwrecks è un esordio che suona sorprendetemente “maturo”.
I Videodreams saranno ospiti nella prossima puntata di sOUNDVERITE, martedì 16 aprile, a partire dalle 19:00 sui 90.0 mhz di Radio Onde Furlane per chi si trova in Friuli (streaming web da qui per tutti gli altri). Evento facebook qui.

Videodreams – “Can’t Be Wrong”

Amari – Il tempo più importante (video)

Il video è di quelli basati su un’idea semplice e geniale. Un’interruzione del canonico flusso di immagini in movimento che basta di per se a costringere lo spettatore a fermarsi sul “tempo”. La canzone è il singolo che ha anticipato l’uscita di Kilometri, settimo album degli Amari di cui parleremo nella puntata di sOUNDVERITE in diretta domani (martedì 22 gennaio) con Davide “Pasta” Piva. Sempre a partire dalle 19 e sempre sui 90.0 mhz di Radio Onde Furlane. Streaming web da qui, inevitabile evento Facebook qui.

Puntata #37!

The Rosebuds - Love DeluxeI regali inaspettati fanno sempre piacere. Quello di The Rosebuds è arrivato proprio sotto natale ma di natalizio, beata l’ora!, non ha proprio nulla. Si tratta invece di un tributo a Sade di cui ripropongono per intero l’album Love Deluxe, a vent’anni dalla sua pubblicazione. Devo confessare di non aver mai pensato a Sade ascoltano The Rosebuds eppure, ascoltando queste cover oggi, l’influenza appare evidente… oltre che candidamente ammessa: To say this album is a constant influence to The Rosebuds and the records we’ve made over the years would be an understatement. We’ve always been fans. Così si legge nelle veloci righe che accompagnano l’uscita di Love Deluxe in free download. Non si sa se la cantante di origini nigeriane abbia apprezzato, noi sicuramente sì.
Dalla prossima settimana ci rituffiamo nelle novità discografiche, si comincia a proporre le prime uscite del 2013.

Playlist martedì 8 gennaio 2013

SwansThe Seer (Young God)
“Song For A Warrior”
ComaneciUH! (Madcap)
“I Saw”
Beach FossilsClash The Truth (Captured Tracks)
“Careless”
O. ChildrenApnea (Deadly People)
“The Realest”
ArnouxDans Le Living (Megaphone)
“Nothing More Than Dead”
The Corin Tucker BandKill My Blues (Kill Rock Stars)
“Groundhog Day”
Royal Headaches/t (What’s Your Rapture?)
“Down The Lane”
Guided By VoicesThe Bears For Lunch (Fire)
“You Can Fly Anything Right”
Willy MasonCarry On (Fiction)
“Talk Me Down”
The RosebudsLove Deluxe (Bandcamp free download)
“Feel No Pain”

Puntata #21!

Maria Minerva - Will Happiness Find Me?Si dirà pure che all’epoca dei leaks parlare di “street date” o anche solo di “release date” non ha più molto senso, eppure fa una certa impressione constatare quali e quanti album sono usciti in questo martedì 4 settembre. Animal Collective, Cat Power e Jens Lekman i più attesi probabilmente, ma anche The Fresh & Onlys (simpatici!), i Deerhoof e questa Maria Minerva a cui ho voluto consegnare la copertina sul post della settimana. Ho scelto lei perché, non conoscendola affatto, mi ha veramente sorpreso con questo Will Happiness Find Me?, complice – confesso – anche un’interessante intervista su The Wire di agosto. Ha testa la ragazza e ci sa fare. Degli altri big parleremo più avanti, appena il tempo di riaverci da martedì 11 settembre, quando saranno ufficialmente fuori i lavori nuovi di Grizzly Bear, The XX, David Byrne & St. Vincent. Aiuto.

Questo blog si prende qualche settimana di pausa e torna ai primi di ottobre. La trasmissione radiofonica continua.

Playlist martedì 4 settembre 2012

Animal CollectiveCentipede Hz (Domino)
“Rosie Oh”
Cat PowerSun (Matador)
“Cherokee”
Jens LekmanI Know What Love Isn’t (Secretly Canadian)
“Erica America”
The Fresh & OnlysLong Slow Dance (Mexican Summer)
“20 Days and 20 Nights”
Wild NothingNocturne (Captured Tracks)
“Disappear Always”
Antibalass/t (Daptone)
“Dirty Money”
Peaking LightsLucifer (Mexican Summer)
“Beautiful Son”
Eric CopelandLimbo (Underwater People)
“Fiesta Muerta”
Matthew DearBeams (Ghostly International)
“Earthforms”
Slug Guts – Playin’ In Time with the Deadbeat (Sacred Bones)
“Old Black Sweats”

Maria Minerva – “The Sound”

Buon compleanno!

Quella che vedete qui sotto è la copertina di Rumore di marzo. Questo mese la rivista compie 20 anni. Il primo numero io l’ho comprato in edicola e lo conservo ancora insieme agli altri. È inutile, per quanto cerchi di stare al passo con i tempi e sentirmi meno vecchio, su di me la carta stampata continua ad avere un fascino che il web non avrà mai. Più di qualcuno, come me, si è formato e ha contratto il morbo leggendo le pagine di Rumore. Oggi che ci scrivo sopra mi fa ancora impressione leggere il mio nome vicino a quello di alcuni eroi della mia adolescenza. Dopo 20 anni sono ancora un lettore e se ancora oggi non ho trovato niente di meglio da fare che ascoltare dei dischi è merito (e colpa) anche di Rumore. Grazie e buon compleanno.

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