Iceage – You’re Nothing (Matador)

Iceage - You're NothnigSarà che questi terribili danesi suonano un po’ come un concentrato di tutto ciò che ho amato da adolescente, sarà che un po’ di sana cupezza e distorsione fanno sempre bene oppure, più semplicemente, sarà pure che è il disco ideale per affrontare questa coda invernale particolarmente fastidiosa. Fatto sta che gli Iceage tornano con un nuovo album ottimo, che ha le carte in regola per piacere anche a quanti non avevano apprezzato troppo la furia incompromissoria del loro esordio. You’re Nothing porta infatti in primo piano quella tensione melodica che prima faticava a emergere così com’era, compressa tra il clangore delle chitarre e la brevità dei brani. Il risultato, pur non rinunciando alla freddezza e alla ruvidità del post-punk, è certo più sbilanciato verso il punk hardcore californiano (“Coalition” e “In Haze” gli episodi più espliciti), ma ha il merito di mettere finalmente in luce la voce di Elias Bender Rønnenfelt, il cui cantato/urlato non è mai stato così espressivo, disperato e vibrante (si ascolti “Morals”, la “ballata” del video qui sotto).

Advertisements

Best of 2012, #13: Liars – WIXIW

This culture’s a disease / When you see it through lights / And I want you out / Cause I warned you I want you outLiars - WIXIW

“No.1 Against the Rush” dei Liars, da WIXIW pubblicato il 4 giugno 2012 via Mute.

Puntata #31!

Clinic - Free ReignSono ormai quasi quindici anni che i Clinic continuano a portare avanti il proprio percorso musicale. Fin dagli esordi il loro suono si è presentato come un originale recupero del suono garage, ibridato con robuste dosi di post-punk. Da quella volta la band di Liverpool non ha mai smesso di girare attorno a queste coordinate e oggi che anche oltreoceano in molti si dedicano agli stessi suoni, non si può fare a meno di notare come i Clinic abbiano mantenuto tutta la loro specificità: il loro stile resta unico e immediatamente riconoscibile. Free Reign è il loro settimo album e annovera al mixer la presenza di Daniel Lopatin di Oneohtrix Point Never che dà un contributo discreto ma sensibile.

Playlist martedì 13 novembre 2012

Clinic Free Reign (Domino)
“Miss You”
Dirty Projectors About To Die Ep (Domino)
“Here Til It Says I’m Not”
Black Moth Super RainbowCobra Juicy (Rad Cult)
“Gangs in The Garden”
Cody ChesnuTTLanding On A Hundred (One Little Indian)
“Don’t Wanna Go the Other Way”
Lianna La HavasIs Your Love Big Enough? (Warner)
“Forget”
TyvekOn Triple Beams (In The Red)
“Say Yeah”
The MenOpen Your Heart (Sacred Bones)
“Turn It Around”
The Allah-Lass/t (Innovative Leisure)
“Don’t You Forget It”
Tame ImpalaLonerism (Modular)
“Elephant”
PutiferioLovLovLov (Robot Radio)
“Can’t Stop The Dance, You Chicken”
Kendrick Lamargood kid, m.A.A.d. city (Interscope)
“Swimming Pools (Drank)”

Clinic – “Miss You”

Puntata #30!

Deison - Quiet RoomsNel nuovo album di Deison tutto contribuisce a creare un atmosfera sinistra. È vero che anche il precedente Night Sessions (2011) evocava atmosfere oscure, ma i suoni brani suggerivano piuttosto un’intimità notturna che aveva un che di rassicurante. Quiet Rooms (Aagoo, 2012) già dalla copertina introduce un’inquietudine strisciante che si insinua e poi lavora per tutta la durante durata dei quattro lunghi brani. In realtà la cosa è nata un po’ da sé, come ci racconta lui stesso nella breve intervista che trovate a fondo post, anche se personalmente credo che nella composizione e nella produzione di questo lavoro il caso abbia giocato un ruolo piuttosto limitato.
Per chi si trova in zona Udine o ha voglia di fare qualche chilometro, è raccomandato il suo concerto di venerdì.

Playlist martedì 6 novembre 2012

John CaleShifty Adventures in Nookie Wood (Double Six)
“I Wanna Talk 2 U”
MoonfaceWith Sinaii: Heartbreaking Bravery (Jagjaguwar)
“I’m Not The Phoenix Yet”
DeisonQuiet Rooms (Aagoo)
“Room II (Lost Key)”
UnsaneWreck (Alternative Tentacles)
“No Chance”
The Soft MoonZeros (Captured Tracks)
“Machines”
Sweet ValleyEternal Champs (Fool’s Gold)
“Golden Gauntlet”
Why?Mumps, Etc. (City Slang)
“Kevin’s Cancer”
Mac DeMarco 2 (Captured Tracks)
“Robson Girl”
Taken By Trees – Other Worlds (Secretly Canadian)
“Dreams”

Deison – “Room IV (Air Conditioning)”

Deison – Interview

Liars – Brats (Video)

Il brano è di certo uno degli episodi più interessanti del nuovo WIXIW, dove i Liars si sbilanciano come mai prima su un panorama dance che sembra un terriotorio conteso tra Chemical Brothers e Matthew Dear. Tre minuti di tribalismi acidi rilanciati da questo splendido video animato morboso e inquietante. L’autore si chiama Ian Cheng.

Future Of The Left – The Plot Against Common Sense (Xtra Mile)

The plot against common senseSi sa che i Future Of The Left non le mandano a dire e, ormai da anni, sono rimasti una delle poche band a scrivere dei testi veramente arrabbiati che suonino credibili ed efficaci in questi tempi di fuga dalla militanza. Le olimpiadi di Londra ovviamente non potevano passare inosservate, soprattutto agli occhi di tre fieri gallesi poco inclini a cedere a certa retorica. Il video (bello!) della canzone dedicata alla kermesse sportiva, poi, non lascia dubbi su cosa ne pensieno realmente i tre. L’album è un buon disco tra noise-rock e post-punk, energetico e graffiante, con qualche brano che fa bene al cuore.

Prinzhorn Dance School – Clay Class (DFA)

Una ricetta facile facile e dal sicuro effetto quella del duo britannico: suono crudo e senza fronzoli, arrangiamenti minimali, attitudine sempre in bilico tra ruvidezze post-punk e languori wave, il tutto accompagnato da un cantato caratterizzato da un fortissimo accento inglese sempre in primo piano. Ce li dimenticheremo presto, forse, però bisogna ammettere che questo secondo Clay Class si fa ascoltare che è un piacere. Qui sotto il secondo singolo estratto dall’album, con un video altrettanto semplice ed efficace, dove i Prinzhorn Dance School non riescono a risparmiarsi una strizzatina d’occhio agli XX. Tocca veramente a molti, ultimamente.