Puntata #57!

Bombino - NomadL’attenzione che si è risvegliata nei confronti dei suoni esotici è uno dei fenomeni più interessanti che ha colpito il mondo musicale negli ultimi anni. La nuova irruzione di suggestioni e ritimiche africane che ormai da un po’ sta cambiando il volto del pop-rock occidentale sembra adesso prendere una direzione inversa. A quanto pare, adesso sono i musicisti africani che cercano i produttori occidentali per adattare il proprio suono ai gusti di mercati più appetibili. È quanto è successo a Bombino, chitarrista tuareg che per il nuovo Nomad ha deciso di avvalersi della produzione di Dan Auerbach dei Black Keys, e a Rokia Traoré, cantante e musicista del Mali che si è rivolta a John Parish per il suo Beautiful Africa. Al di là dei calcoli e delle strategie di marketing del caso, il risultato è ottimo in entrambi i casi (la mia predilezione va però a Rokia, confesso). Per chi vuole approfondire, un bell’articolo con doppia intervista ad entrambi i musicisti si può reperire su Rumore di maggio.

Playlist martedì 28 maggio 2013

Bombino Nomad (Nonesuch)
“Amidinine”
Rokia Traoré Beautiful Africa (Nonesuch)
“Lalla”
Wild Nothing Empty Estate (Captured Tracks)
“Ocean Repeating (Big Eyed Girl)”
The National Troubles Will Find Me (4AD)
“Sea Of Love”
Office Of Future Plans – 7″ Split/Daria (Lovitt)
“Solipsist”
The Growlers Hung At Heart (Fat Cat)
“Salt On A Slug”
Dark Dark Dark What I Needed (Melodic)
“What I Needed”
The Cave Singers Naomi (Jagjaguwar)
“Have To Pretend”
Pure X Crawling Up The Stairs (Acéphale)
“Someone Else”
Majical Cloudz Impersonator (Matador)
“This Is Magic”

Puntata #35!

Goat - World MusicCi mancava effettivamente un gruppo dedito al groove psichedelico, tra afro e kraut, voodo e prog. E per di più proveniente dalla Svezia. Dal Nord della Svezia. Date un occhio a dove si trova Korpilombolo (già il nome è splendido) e provate a immaginare cosa potrebbe significare vivere in una comune di musicisti da quelle parti. Se siete a corto di fantasia ve lo raccontano gli stessi Goat in questa bella intervista su The Quietus. Il loro nuovo World Music è veramente una delle sorprese più belle di questo 2012 e anche dal vivo promettono fuoco e sangue. Incatalogabile, folle, libero.

Playlist martedì 11 dicembre 2012

Woven HandThe Laughing Stalk (Glitterhouse)
“Long Horn”
Hugo Race & FatalistsWe Never Had Control (Gusstaff/Interbang)
“No Stereotype”
ElbowDead In The Boot (Polydor)
“McGreggor”
Grizzly BearShields (Warp)
“Sleeping Ute”
King Tuffs/t (Sub Pop)
“Bad Thing”
The BabiesOur House On The Hill (Woodsist)
“Get Lost”
Django Djangos/t (Because)
“Fire Water”
GoatWorld Music (Stranded)
“Let It Bleed”
S. CareyHoyas ep (Jagjaguwar)
“Two Angels”

Tanlines – Mixed Emotions (True Panther)

A volte mi tocca esser drastico per barcamenarmi nell’oceano delle nuove produzioni che si accavallano senza sosta. Confesso, ad esempio, che il mio istinto mi aveva consigliato di saltar a piè pari l’album di Tanlines, probabilmente a causa di una copertina che mi ispirava ben poca fiducia. Per fortuna, gironzolando su last.fm, mi sono imbattuto in una breve bio del gruppo e ho scoperto che la coppia è formata da Jessie Cohen e Eric Emm, vale a dire l’ex bassista dei Don Caballero (e Storm & Stress). Ora, cosa ci fa in un gruppo electro-pop della Brooklyn di oggidì un membro di alcune delle band noise-math-rock più importanti degli anni ’90? A questo punto non potevo non approfondire e, in effetti, Mixed Emotions è un disco che merita di essere ascoltato. L’album nella sua interezza può risultare stancante, ma se preso alle dosi opportune questo pop elettronico dal profumo afro-caraibico può regalare grande soddisfazione in questo inizio di primavera così generoso. Non ci si lasci ingannare dalle atomosfere cupe e lynchane del video di “All Of Me”. Il suono è coloratissimo e ricco di percussioni e chitarre esotiche. Siamo in territorio Vampire Weekend, per intenderci, anche se qui suona tutto più immediato ed elettronico. Sorpresa.