Sigur Rós – Brennisteinn (video)

Sigur Rós - KveikurAnnunciato per metà giugno, il nuovo album dei Sigur Rós si presenta temibile sin dalla copertina. Il singolo che anticipa Kveikur (e che lo apre) si intitola “Brennisteinn” e autorizza a pensare che il suono dilatato ed etereo della band islandese, toccato il suo apice con l’ultimo Valtari (2012), cederà il passo ad uno stile più ruvido e muscolare. Una sorta di ritorno alle origini… si spera con esiti migliori. Del resto i Sigur Rós amano cambiare ad ogni album e, fino a questo momento, non hanno mai deluso, mettendo in mostra un’incredibile capacità di rinnovarsi senza rivoluzioni né abiure. Attendiamo fiduciosi.

Puntata #16!

Twin Shadow - ConfessCi pensa anche George Lewis Jr. ad ingrossare le fila dei “dischi belli con copertine brutte” di questo 2012. Dopo il contributo fondamentale di Dirty Projectors e Hospitality, ecco Confess con una copertina che pure Billy Idol (cit.) avrebbe avuto qualche perplessità una trentina di anni fa. In ogni caso Twin Shadow si riconferma con un ottimo album che, per quanto non sia un capolavoro, ha il merito di dimostrare che si può ancora citare gli anni ’80 (ed essere alla moda) con intelligenza. Basta aver qualcosa da dire e saper scrivere canzoni (pare facile detto così…). Per esempio non sono sicuro che sia il caso di altre band di area Brooklyn come DIIV e Violens.
Ieri a Sesto al Reghena ha suonato Perfume Genius. Il ragazzo ci sa fare, si sa, e può contare su almeno una mezza dozzina di brani killer. Tenete d’occhio il calendario di Sexto’nplugged 2012 che ne arrivano delle belle.

Playlist martedì 10 luglio 2012

Dirty ProjectorsSwing Lo Magellan (Domino)
“Gun Has No Trigger”
Delicate StevePositive Force (Luaka Bop)
“Positive Force”
Tame ImpalaLonerism (Modular)
“Apocalypse Dreams” [free download!]
Ariel Pink’s Haunted Graffiti Mature Themes (4AD)
“Only In My Dreams” [free download!]
ViolensTrue (Slumberland)
“All Night Low”
DIIVOshin (Captured Tracks)
“How Long Have You Known”
Twin ShadowConfess (4AD)
“Beg For The Night”
Purity RingShrines (4AD)
“Fineshrine” [free download!]
Perfume GeniusPut Your Back N 2 It (Matador)
“Hood”

Death Grips – The Money Store (Epic)

The Money StoreDevo confessare che mi ha sorpreso non poco scoprire che il nuovo album dei terribili californiani uscirà direttamente su major. Il primo, ottimo, Exmilitary era stato pubblicato l’anno scorso inizialmente come un’autoproduzione in libero download. Più che il fascino della parola gratis, suppongo che a far aumentare l’attenzione sul temibile trio siano state le loro  performance live infuocate, una vera e propria aggressione al pubblico guidata dai nervi e dai muscoli del vocalist Stefan Burnett, accompagnata dalle basi sintetiche e asfissianti di Andy Morin e soprattutto sostenuta dalla violenza cieca della batteria di Zach Hill. La copertina del nuovo The Money Store (che dovrebbe essere quella qui sopra) mi lascia abbastanza tranquillo sul fatto che i Death Grips non abbiano nessuna intenzione di scendere a compromessi. E me ne convinco ancor di più ascoltando “The Fever (Aye Aye)”, uno dei brani che anticipa l’abum (che ufficialmente esce il 24 aprile). Ma non finisce qui, è già annunciata infatti entro quest’anno l’uscita di un ulteriore album dal titolo No Love.

Lost In The Trees – A Church That Fits Our Needs (Anti)

Lost In The Trees - A Church That Fits Our NeedsLa donna che compare sulla copertina del nuovo album dei Lost In The Trees non c’è più. Era la madre di Ari Picker, cantante e leader del gruppo. A quanto si apprende sul sito dell’etichetta, l’intero album sarebbe stato scritto dall’autore tenendo questo ritratto costantemente sotto il suo sguardo. Chi ha già amato il precedente All Alone In An Empty House (2010) sa già che la tensione emotiva è parte irrinunciabile nel folk-rock sinfonico della band del North Carolina, tuttavia – come è facile immaginare- qui se ne tocca un vertice inedito. A Church That Fits Our Needs, in uscita a fine marzo, è un omaggio e un tributo toccante in primis per la sua autenticità e immediatezza. Un po’ come lo sguardo fisso e  trasparente che ci interroga in copertina.

Il ritorno del Reverendo

Quando esce un nuovo lavoro dei Father Murphy, le mie aspettative sono inevitabilmente alte. Il trio veneto si muove da sempre su delle coordinate che dovrebbero far parte di tutti i progetti musicali: urgenza espressiva, rigorosa abnegazione, metodica ricerca sul suono, clamoroso talento e sana cattiveria. Nel nostro paese sono uno dei rari esempi a coniugare tutte queste caratteristiche e probabilmente sono il gruppo che le rappresenta meglio. Il nuovo album si intitola Anyway, your children will deny it, esce il primo marzo per la statunitense Aagoo Records, è stato mixato da Greg Saunier dei Deerhoof ed è annunciato come il lavoro “più personale, sofisticato e accessibile” della band. Ne parleremo ancora, garantito. Per il momento vi consiglio di tenere d’occhio il loro blog e soprattutto le date del tour.

Father Murphy – Anyway your children will deny it from Luigi Dalla Riva on Vimeo.