Puntata #19!

Alt-J - An Awesome WaveDevo ammettere che mi piacciono. Con una formula semplice e curata gli Alt-J hanno azzeccato un album che giro dopo giro si insinua e reclama con forza il suo spazio tra gli ascolti di giornata. Malinconico languore nu-new-wave arricchito da ritmi e sciabordate elettroniche da hip-hop evoluto (si legga pure Anticon) rendono An Awesome Wave un album sorprendente pur nella sua immediatezza e semplicità. Stancherà presto? Forse, ma per il momento lo ascolto che è un piacere. Tra l’altro, quasi interamente ascoltabile via Soundcloud.
Infine gran plauso alla cricca di To Lose La Track che continua a far cose belle e che fanno bene al cuore. Dello Splittone Paura si è parlato un po’ ovunque e non mi dilungo, metto l’accento invece su Settimana del progetto Havah dove Michele Camorani (Raein, La Quiete) si sporge su un territorio post-punk dalle tinte più scure. Da ascoltare.

Playlist martedì 21 agosto 2012

Alt-JAn Awesome Wave (Infectious)
“Interlude”
“Tesselate”
Antony & The JohnsonsCut The World (Secretly Canadian)
“Kiss My Name”
James YorkstonI Was A Cat From A Book (Domino)
“Border Song”
Bailter SpaceStrobosphere (Fire)
“No Sense”
DeerhoofBreakup Song (Polyvinyl)
“Fête D’Adieu”
Verme Splittone Paura (To Lose La Track) [free download!]
“Lo Squallore Del Tonno”
Havah Settimana (To Lose La Track) [free download!]
“Martedì”
The Mojomatics You Are The Reason For My Troubles (Outside Inside)
“You Are The Reason For My Troubles”
Foxygen Take The Kids Off Broadway (Jagjaguwar)
“Waitin’ 4 U”
Ariel Pink’s Haunted Graffiti Mature Themes (4AD)
“Kinski Assassin”

Puntata #16!

Twin Shadow - ConfessCi pensa anche George Lewis Jr. ad ingrossare le fila dei “dischi belli con copertine brutte” di questo 2012. Dopo il contributo fondamentale di Dirty Projectors e Hospitality, ecco Confess con una copertina che pure Billy Idol (cit.) avrebbe avuto qualche perplessità una trentina di anni fa. In ogni caso Twin Shadow si riconferma con un ottimo album che, per quanto non sia un capolavoro, ha il merito di dimostrare che si può ancora citare gli anni ’80 (ed essere alla moda) con intelligenza. Basta aver qualcosa da dire e saper scrivere canzoni (pare facile detto così…). Per esempio non sono sicuro che sia il caso di altre band di area Brooklyn come DIIV e Violens.
Ieri a Sesto al Reghena ha suonato Perfume Genius. Il ragazzo ci sa fare, si sa, e può contare su almeno una mezza dozzina di brani killer. Tenete d’occhio il calendario di Sexto’nplugged 2012 che ne arrivano delle belle.

Playlist martedì 10 luglio 2012

Dirty ProjectorsSwing Lo Magellan (Domino)
“Gun Has No Trigger”
Delicate StevePositive Force (Luaka Bop)
“Positive Force”
Tame ImpalaLonerism (Modular)
“Apocalypse Dreams” [free download!]
Ariel Pink’s Haunted Graffiti Mature Themes (4AD)
“Only In My Dreams” [free download!]
ViolensTrue (Slumberland)
“All Night Low”
DIIVOshin (Captured Tracks)
“How Long Have You Known”
Twin ShadowConfess (4AD)
“Beg For The Night”
Purity RingShrines (4AD)
“Fineshrine” [free download!]
Perfume GeniusPut Your Back N 2 It (Matador)
“Hood”

Kindness – World, You Need a Change of Mind (Coop.)

Kindness - World, You Need a Change of MindEcco, mai fidarsi di un disco dalla copertina. Ho preso delle cantonate tremende acquistando dischi con delle belle copertine e, viceversa, ho rischiato di perdermene di belli per il motivo opposto. È il caso di questo esordio di Kindness, giovane inglese che risponde al nome di Adam Bainbridge. Più che essere brutta, la foto della copertina ha la grave colpa di avermelo fatto stare antipatico all’istante (saranno i capelli). Errore. In realtà World, You Need a Change of Mind è un’interessante sintesi di suggestioni molto contemporanee (e alla moda),tra chill-wave e la disco deviante di Ariel Pink, ripresentata in una versione molto seducente appiccicosa.
In questo senso “House” praticamente perfetta. Ascoltare per credere.

Che poi, a giudicare dal non-video della stessa canzone, ne viene fuori anche il ritratto di una persona interessante e assai simpatica. Non l’avrei mai detto a giudicare dalla foto in copertina, tanto per ribadire. Se masticate sufficientemente l’inglese, trovate il tempo di arrivare in fondo a questo video. Ne vale la pena.