Best Records 2016, parte prima 20-11

20. Bon Iver22, A Million (Jagjaguwar)

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19. PJ HarveyThe Hope Six Demolition Project (Island)

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18. Car Seat HeadrestTeens Of Denial (Matador)

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17. Frank OceanBlonde (s/t)

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16. Jenny HvalBlood Bitch (Sacred Bones)

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15. James BlakeThe Colour In Anything (Universal)

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14. Tom BrosseauNorth Dakota Impressions (Crossbill)

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13. Kiran LeonardGrape Fruit (Moshi Moshi)

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12. Psychic IllsInner Journey Out (Sacred Bones)

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11. Nicolas JaarSirens (Other People)

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Colin Stetson: To See More Light (Constellation)

Colin Stetson - To See More Light

Che poi, come si legge dalla copertina, in realtà il titolo completo è New History Warfare Vol. 3: To See More Light. Ma a parte questi dettagli, è importante dire che questo terzo e conclusivo capitolo della trilogia è un album semplicemente necessario. Nel senso che bisogna ascoltarlo e, possibilmente, possederlo. Io passo la vita ad ascoltare dischi che sono per lo più passabili, a volte buoni, raramente ottimi. Non me ne lamento, per carità, è una mia scelta. Il punto è che lo scopo di questo spasmodico ascoltare tutto, o quasi, ciò che esce di nuovo, è proprio la speranza di riuscire a trovare un album come questo, dove l’intensità va di pari passo con l’audacia e l’urgenza. I sassofoni di Colin Stetson hanno un potere evocativo spiazzante. È un po’ come con i nastri di William Basinski: si sogna ad occhi aperti. A ben vedere, per la più parte del tempo non sembrano neanche sassofoni, o almeno io riesco a dimenticarmene. E a questo punto immagino dovrei lanciarmi in una descrizione di questo suono impossibile, ma non lo farò. C’ho già provato una volta e mi sono sentito abbastanza impotente. Preferisco lasciarvi al video qua sotto, anche se la mia raccomandazione rimane quella di ascoltare l’album intero. Tutto ciò è semplicemente inaudito.
Ah, ho dimenticato di dire che c’è anche Bon Iver che canta su diversi pezzi. Uno (“Who The Waves Are Roaring For”), bellissimo, lo firmano anche a quattro mani.