Marnie Stern – The Chronicles of Marnia (Kill Rock Stars)

Marnie Stern -  The Chronicles of MarniaNon ho mai visto dal vivo Marnie Stern ed è un grosso rammarico. Non sono mai stato un fan dei tecnicismi, ma già solo immaginare cosa può combinare questa ragazza su un palcoscenico è sufficiente ad accendere la mia fantasia. La cosa divertente è che Marnie applica il suo tapping estremo a un suono e a una formula che, per sostanza e attitudine, rimane indubitabilmente punk. Il contrasto è totale e funziona proprio per questo, anche perché fortunatamente non le manca una buona dose di ironia. Il nuovo album è meno ruvido dei precedenti e ha il merito di mettere in luce anche il suo spiccato talento per la melodia. Per la verità si intuiva anche prima, in The Chronicles of Marnia è però particolarmente evidente.
Da segnalare anche il cambio di guardia alla batteria. Con Zach Hill ormai catturato stabilmente dai Death Grips, tocca a Kid Millions degli Oneida assecondare il sacro furore della ragazza newyorkese, per la serie: se non picchiano non li vogliamo.

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Puntata #26!

Moon Duo - CirclesSarà che con il suono e l’attitudine giusta alla fine non si sbaglia mai, resta il fatto che alcune delle novità più convincenti del periodo sono uscite in ambito rock’n’roll. Che sia il garage-rock da manuale di Ty Segall, quello un po’ beat di Thee Oh Sees, il garage-pop psichedelico di The Fresh & Onlys e dei Woods, in queste ultime settimane mi sto facendo una bella indigestione di fuzz. Adesso poi ci si mette anche il Moon Duo, che con Circles probabilmente porta a compimento una formula psichedelica che non trascura la melodia e paga un consistente tributo agli Spacemen 3. Occhio che la coppia californiana sarà in giro per l’Italia a inizio novembre. Da non perdere.

Playlist martedì 9 ottobre 2012

Menomena – Moms (Barsuk)
“Heavy is as Heavy Does”
Taken By Trees – Other Worlds (Secretly Canadian)
“Dreams”
Ultraístas/t (Temporary Residence)
“Bad Insect”
Death Grips – No Love Deep Web (Epic)
“Lil Boy”
Ty Segall – Twins (Drag City)
“Would You Be My Love”
Thee Oh Sees – Putrifiers II (In The Red)
“Wax Face”
Woods – Bend Beyond (Woodsist)
“Find Them Empty”
Moon Duo – Circles (Sacred Bones)
“Sleepwalker”
The Fresh & Onlys – Long Slow Dance (Mexican Summer)
“Dream Girls”

Moon Duo – “Sleepwalker”

Puntata #7!

Omaggio scontato quanto doveroso, la puntata di oggi si è aperta con una canzone dei Beastie Boys che se ne sono andati insieme ad MCA. Smaltita la sbornia di coccodrilli e retrospettive (anche ben fatte), oggi ho voluto dire addio ad un altro pezzo della mia giovinezza che se n’è andato, a vent’anni di distanza da quel disco immenso che fu Check Your Head. Riascoltare “Pass The Mic” (e quell’entrata di basso di MCA!) o rivedere il video di “So What’Cha Want” hanno il potere ancora oggi di farmi rivivere un mondo, di fare rivivere un mondo. Mi rendo conto che pochi gruppi hanno ancora questo potere su di me. Al di là della retorica (inevitabile) di questi giorni, se dovessi spiegare gli anni ’90 ad un giovane, forse partirei proprio dai Beastie Boys.

Playlist 8 maggio 2012

Beastie BoysCheck Your Head (Capitol, 1992)
“Pass The Mic”
Death GripsThe Money Store (Epic)
“I’ve Seen Footage”
THEESatisfactionawE naturalE (Sub Pop)
“Needs”
Schoolboy Q – Habits & Contradictions (Top Dawg)
“There He Go”
A$ap RockyGoldie ep (RCA)
“Goldie”
AUBoth Lights (Leaf/Hometapes)
“Get Alive”
Young MagicMelt (Carpark)
“Slip Time”
Bear In HeavenI Love You, It’s Cool (Dead Oceans)
“Sinful Nature”
Kindness – World, You Need a Change of Mind (Polydor)
“House”
VideodreamsWet Pain (Megaphone) [free download!]
“Quicksandness”

Death Grips – The Money Store (Epic)

The Money StoreDevo confessare che mi ha sorpreso non poco scoprire che il nuovo album dei terribili californiani uscirà direttamente su major. Il primo, ottimo, Exmilitary era stato pubblicato l’anno scorso inizialmente come un’autoproduzione in libero download. Più che il fascino della parola gratis, suppongo che a far aumentare l’attenzione sul temibile trio siano state le loro  performance live infuocate, una vera e propria aggressione al pubblico guidata dai nervi e dai muscoli del vocalist Stefan Burnett, accompagnata dalle basi sintetiche e asfissianti di Andy Morin e soprattutto sostenuta dalla violenza cieca della batteria di Zach Hill. La copertina del nuovo The Money Store (che dovrebbe essere quella qui sopra) mi lascia abbastanza tranquillo sul fatto che i Death Grips non abbiano nessuna intenzione di scendere a compromessi. E me ne convinco ancor di più ascoltando “The Fever (Aye Aye)”, uno dei brani che anticipa l’abum (che ufficialmente esce il 24 aprile). Ma non finisce qui, è già annunciata infatti entro quest’anno l’uscita di un ulteriore album dal titolo No Love.