Puntata #14!

Ty Segall Band - SlaughterhouseLa copertina non inganna e si capisce subito dall’attacco del brano d’apertura (“Death”!): Ty Segall aveva voglia di qualcosa di veramente rozzo e potente. Slaughterhouse (!) è veramente un grido, il grido lisergico in bianco e nero della copertina. Abbandonata la dimensione pop che pure r-esisteva nel garage retrò dei suoi album solisti, Ty Segall si è chiuso in studio con la band che lo accompagna abitualmente in tour e ne è uscito con quello che, se non il suo miglior lavoro, è comunque il suo album più genuino e immediato. Il dio del rock’n’roll sorride compiaciuto e Padre Iggy benedice soddisfatto.

Playlist 26 giugno 2012

Ty Segall BandSlaughterhouse (In The Red)
“Wave Goodbye”
Wymond MilesUnder The Pale Moon (Sacred Bones)
“Run Like The Hunted”
A Place To Bury StrangersWorship (Dead Oceans)
“And I’m Up”
Sean BonesBuzzards Boy (Frenchkiss)
“Here Now”
Young ManVol. 1 (Frenchkiss)
“Wasted”
SuckersCandy Salad (Frenchkiss)
“Turn On The Sunshine”
Dent MayDo Things (Paw Tracks)
“Parents”
Delicate StevePositive Force (Luaka Bop)
“Afria Talks To You”
Beat ConnectionThe Palace Garden (Votiv)
“Palace Garden, 4am”
White ArrowsDry Land Is Not A Myth (Votiv)
“Get Gone”

Ty Segall Band – “Wave Goodbye”

Dent May – Do Things (Paw Tracks)

Dent May - Do ThingsLa verità è che avevo una voglia matta di inaugurare la categoria “disco estate” e a fagiuolo mi casca questo giovane che ha ascoltato tanto i Beach Boys e troppo gli Animal Collective (l’etichetta ne è la logica conseguenza). Dent May è il suo nome vero, viene dal Mississipi e Do Things è un album coloratissimo e pieno di canzoni pop dall’allegria contagiosa. L’attitudine è sbarazzina e frivola ma la produzione è impeccabile, e il suo talento è innegabile e ugualmente evidente sia sul piano melodico che su quello ritmico. Nell’attesa che evolva verso formule più personali, vale la pena portarselo in vacanza senza esitazioni.

Dent May – “Home Groan”

Puntata #12!

Liars - WIXIWProbabilmente riuscirei ad amarli anche se registrassero un disco percuotendo padelle e scatolette di tonno. I Liars continuano a cambiare e continuano a convincere. Il nuovo album accelera sul pedale dell’elettronica, approfondendo un discorso idealmente già cominciato con il precedente Sisterworld. WIXIW è un lavoro solo apparentemente più quieto, meno spigoloso, dove la rotondità dei sintetizzatori resta sempre pronta a trasformarsi in inquietudine e morbosità. Si sentono i Radiohead far capolino qua e là, e viene in mente Matthew Dear nei momenti in cui il ritmo si fa più incalzante e ossessivo (“A Ring On Every Finger” e “Flood To Flood” in particolare). E poi ho un debole per i palindromi…

Playlist 12 giugno 2012

Dent MayDo Things (Paw Tracks)
“Fun”
Rosie ThomasWith Love (Sing-A-Long)
“Where Was I”
The YoungDub Egg (Matador)
“Livin’ Free”
The WalkmenHeaven (Bella Union)
“Heaven”
El-PCancer For Cure (Fat Possum)
“Oh Hail No (Feat. Mr. Motherfucking Exquire And Danny Brown)”
LiarsWIXIW(Mute)
“No. 1 Against The Rush”
Purity RingShrines (4AD)
“Obedear”
Laurel HaloQuarantine (Hyperdub)
“Years”
Iori’s EyesDouble Soul (La Tempesta)
“Something’s Comin’ Over Me”
Damon AlbarnDr. Dee (Parlophone)
“Apple Carts”

Liars – “No. 1 Against The Rush”