Dutch Uncles – Flexxin (video)

Dutch UnclesUn video che fa il paio con quello di Everything Everything postato qui sotto. Anche i Dutch Uncles vengono da Manchester (Stockport, esattamente, a quanto si legge) e portano avanti un’idea di pop per nulla banale, fatta di strutture articolate e cambi di direzione inaspettati. Il tutto, e questa è la parte più difficile, senza rinunciare all’immediatezza. Non manca un tocco wave che da queste parti è sempre apprezzato. Il loro nuovo Out Of Touch In The Wild è un album da ascoltare con attenzione.

Puntata #41!

Everything Everything - ArcSegnali di vita in Gran Bretagna. A parte il ritorno di My Bloody Valentine che, al di là della quasi sorpresa, non possono fare testo per questioni di storia e blasone, bisogna riconoscere che si sta muovendo qualcosa nell’ambiente pop del Regno Unito. L’anno scorso c’è stato il successo degli Alt-J e la scuola di Oxford (Chad Valley, Jonquil e il giro Blessing Force) che ha dato una prima scossa. Questo inizio 2013 si torna a parlare di Manchester dove troviamo due band con più di qualcosa in comune. Gli Everything Everything con questo nuovo Arc si spingono in un territorio pop evoluto, fatto di ritmiche matematiche e cambi repentini. Peccato per quella ricerca spasmodica del ritornello facile e il ricorso sistematico al falsetto che alla lunga appesantiscono l’ascolto, perché i ragazzi ci sanno fare come dimostra l’iniziale “Cough Cough”. Non fanno lo stesso errore i Dutch Uncles che con Out Of Touch In The Wild mettono a fuoco un pop obliquo audace ed amibizioso, ricco di citazioni wave e devoto ai maestri XTC. Da ascoltare entrambi.

Playlist martedì 5 febbraio 2013

My Bloody Valentine M B V (autoprodotto)
“New You”
Everything Everything Arc (RCA)
“Cough Cough”
Dutch Uncles Out of Touch In The Wild (Memphis Industries)
“Fester”
Ex Cops True Hallucinations (Other Music)
“You Are A Lion, I Am A Lamb”
Ducktails The Flower Lane (Domino)
“Under Cover”
Ty Segall & Mikal Cronin Reverse Shark Attack (In The Red)
“Drop Dead Baby”
Mystical Weapons s/t (Chimera)
“Mechanical Mammoth”
Brokeback Brokeback and the Black Rock (Thrill Jockey)
“Who is Bozo Texino”
Local Natives Hummingbird (Infectious)
“Heavy Feet”
Indians Somewhere Else (4AD)
“New”

Puntata #38!

Wooden Wand - Blood Oaths of the New BluesLasciamo da parte per un momento i titoli più attesi di questo inizio 2013. Avremo tempo e modo per tornare su Villagers, Yo La Tengo e Cristopher Owens che devo ancora ascoltare con attenzione. Preferisco invece soffermarmi sull’album di Wooden Wand che, confesso un po’ a sorpresa, mi sta piacendo moltissimo. La sorpresa sta più che altro nel fatto che avevo lasciato James Jackson Toth alle prese con uno psych-folk sperimentale suggestivo (ma noiosetto) e ritrovo oggi il cantautore americano (già protegé di Michael Gira) dedito ad un country gospel da meditazione felicemente in bilico tra elettrico e acustico che piacerà agli estimatori di Phosphorescent. Vero è che la svolta non è stata improvvisa e sono io ad essere stato distratto negli ultimi anni, resta il fatto che Blood Oaths of the New Blues è uno degli album migliori di questo 2013 appena cominciato ma già così ricco di uscite.

Playlist martedì 15 gennaio 2013

Christopher Owens Lysandre (Fat Possum)
“New York City”
Yo La Tengo Fade (Matador)
“Is That Enough”
Toro Y Moi Anything In Return (Carpark)
“Studies”
Amari Kilometri (Riotmaker),
“Aspettare, aspetterò”
Dutch UnclesOut of Touch In The Wild (Memphis Industries)
“Flexxin”
Villagers Awayland (Domino)
“Earthly Pleasure”
Darren Hayman and the Long ParliamentThe Violence (Fortuna Pop! 2012)
“Desire Lines”
Shugo TokumaruIn Focus? (Polyvinyl)
“Decorate”
Wooden WandBlood Oaths Of The New Blues (Fire)
“Southern Colorado Song”