Puntata #62!

Coma Cinema - Posthumous ReleaseNon so a voi, ma a me il nome di Coma Cinema era de tutto ignoto. Ancor meno mi diceva quello di Mat Cochran, l’autore che l’ha scelto per pubblicare i suoi dischi. Eppure questo Posthumous Release è il suo terzo album e mette in luce delle qualità incontestabili. Si tratta di cantautorato ispirato, in bilico tra pop e folk, con espliciti riferimenti ad un panorama melodico ancorato saldamente agli anni ’90. Le canzoni, sussurrate e sofferte, si tingono spesso di soffusa psichedelia dalle atmosfere morbose e disperate, ma senza rinunciare ad un tocco di leggerezza che spiazza e invita ad ascolti ripetuti. Sul suo bandcamp l’album è ancora disponibile ad offerta libera (vale anche 0). Buona estate all’inferno.

Playlist martedì 9 luglio 2013

Coma Cinema Posthumous Release (Spoon & Fork)
“Satan Made A Mansion”
Jackson Scott Melbourne (Fat Possum)
“That Awful Sound”
Dirty Beaches Drifters/Love is The Devil (Zoo Music)
“Elli”
Anika Anika Ep (Stones Throw)
“In The City”
Airhead For Years (R&S)
“Callow”
Lemuria The Distance Is So Big (Bridge 9)
“Brilliant Dancer”
Jagwar Ma Howlin’ (Marathon Artists)
“Man I Need”
Austra Olympia (Domino)
“Forgive Me”
Young GalaxyUltramarine (Paper Bag)
“New Summer”
TuungTurbines (Full Time Hobby)
“By This”

Puntata #29!

Umberto Maria Giardini - La dieta dell'imperatriceAmmetto di essere diventato un po’ pigro, da un po’ di tempo a questa parte, per quanto riguarda la musica italiana e soprattutto quella cantata in italiano. Mi tengo stretto qualche nome, questo sì, e seguo con affetto e dedizione soprattutto quelli che non mi fanno rimpiangere il fatto di capire quello che cantano. Non so perché Umberto Maria Giardini abbia deciso di abbandonare Moltheni e, francamente, mi interessa poco. Di fatto non c’è nessuna rivoluzione in corso e nessun tradimento. Per fortuna la sua musica continua ad essere intensa e spietata, il suo suono un distillato di passione e le sue parole conservano il potere di farmi bloccare qualunque cosa stia facendo. Incantato.

Playlist martedì 30 ottobre 2012

Titus AndronicusLocal Businnes (XL)
“Upon Viewing Oregon’s Landscape With The Flood Of Detritus”
PawsCokefloat! (Fat Cat)
“Boregasm”
Hugo Race & FatalistsWe Never Had Control (Gusstaff)
“Ghostwriter”
Dark Dark DarkWho Needs Who (Melodic)
“Last Time I Saw Joe”
Umberto Maria GiardiniLa dieta dell’imperatrice (La Tempesta)
“Anni Luce”
Black Moth Super RainbowCobra Juicy (Rad Cult)
“Windshield Smasher”
Cloud NothingsAttack On Memory (Carpark)
“No Sentiment”
The XXCoexist (Young Turks)
“Tides”
Wild NothingNocturne (Captured Tracks)
“Paradise”
Diamond RingsFree Dimensional (Astralwerks)
“All The Time”

Umberto Maria Giardini – “Anni Luce”

Puntata #27!

Felix - Oh Holy MolarAltra puntata molto varia, per non dire musicalmente schizofrenica. Del resto ci piace così, come ci piace segnalare alcuni album che passano ingiustamente inosservati, persi nel mare delle pubblicazioni mensili. Tra questi annovero certamente Wavelenght di Samara Lubelski e anche quello dei più noti Minus The Bear, anche se questa settimana preferisco mettere l’accento sui Felix. La coppia, guidata dalla splendida voce di Lucinda Chua, ha confezionato un album di folk suadente e subito accattivante nonostante il mood generale indugi soprattutto su atmosfere malinconiche. La qualità è incontestabile e non a caso è riuscito a catturare le le attenzioni della Kranky, etichetta che di solito non si avventura in territori così pop (e molto di radio si spinge in Inghilterra).

Playlist martedì 16 ottobre 2012

Felix – Oh Holy Molar (Kranky)
“Oh Thee 73”
Samara Lubelski – Wavelenght (De Stijl)
“Jammage Cruiser”
Family Band – Grace & Lies (No Quarter)
“Again”
Dan Deacon – America (Domino)
“Lots”
Animal Collective – Centipede Hz (Domino)
“Mercury Man”
Paws – Cokefloat! (Fat Cat)
“Jellyfish”
The Vaccines – Come Of Age (Sony)
“Weirdo”
Field MusicPlay… (Memphies Industries)
“Heart”
Minus The Bear – Infinity Overhead (Dangerbird)
“Zeros”
Saturday Looks Good To Me – Sunglasses (7″, Polyvinyl)
“Sunglasses”
Me & My Drummer – The Hawk, The Beak, The Prey (Rough Trade)
“Heavy Weight”

Felix – “Oh Thee 73”

Grimes – Visions (4AD)

Grimes - VisionsHo aspettato a parlare di questo disco perché nei confronti di Grimes ho sempre avuto sentimenti contrastanti. Avendo seguito da vicino (da Montreal) la sua parabola ascendente, sono stata il primo a restare veramente sconcertato dal rapido e inarrestabile successo di questa ragazza. Pur partendo da un pregiudizio positivo (è estremamente simpatica) ho sempre dovuto riconoscere i suoi limiti. Dal punto di vista compositivo la trovo piuttosto povera, così come dal vivo molto limitata (almeno prima del “botto”). D’altra parte bisogna riconoscere che è bravissima a far parlar di se, a giocare con la sua immagine e pare animata da una fiducia cieca in quello che fa.
In ogni caso è ormai un dato di fatto che è diventato impossibile parlar della sua musica (un po’ povera, come dicevo) senza prendersi in carico anche il suo personaggio (molto affascinante). Ma lasciando da parte tutto il glam e l’hype che si porta dietro, sono comunque costretto ad ammettere che questo Visions è un disco che ha una sua importanza perché è forse quello che al meglio esprime una certa idea di contemporaneità nella musica pop. Quella di una generazione cresciuta senza mostri sacri, che dei consigli e dei dischi dello zio non ha mai saputo cosa farsene, e che ha fagocitato tutto in maniera anarchica, caotica, per risputarlo fuori con un’urgenza non priva di violenza. In piena epoca di retromania, quella di Grimes è musica di adesso che, piaccia o no, ci prepara a quella di domani.

Puntata #16!

Twin Shadow - ConfessCi pensa anche George Lewis Jr. ad ingrossare le fila dei “dischi belli con copertine brutte” di questo 2012. Dopo il contributo fondamentale di Dirty Projectors e Hospitality, ecco Confess con una copertina che pure Billy Idol (cit.) avrebbe avuto qualche perplessità una trentina di anni fa. In ogni caso Twin Shadow si riconferma con un ottimo album che, per quanto non sia un capolavoro, ha il merito di dimostrare che si può ancora citare gli anni ’80 (ed essere alla moda) con intelligenza. Basta aver qualcosa da dire e saper scrivere canzoni (pare facile detto così…). Per esempio non sono sicuro che sia il caso di altre band di area Brooklyn come DIIV e Violens.
Ieri a Sesto al Reghena ha suonato Perfume Genius. Il ragazzo ci sa fare, si sa, e può contare su almeno una mezza dozzina di brani killer. Tenete d’occhio il calendario di Sexto’nplugged 2012 che ne arrivano delle belle.

Playlist martedì 10 luglio 2012

Dirty ProjectorsSwing Lo Magellan (Domino)
“Gun Has No Trigger”
Delicate StevePositive Force (Luaka Bop)
“Positive Force”
Tame ImpalaLonerism (Modular)
“Apocalypse Dreams” [free download!]
Ariel Pink’s Haunted Graffiti Mature Themes (4AD)
“Only In My Dreams” [free download!]
ViolensTrue (Slumberland)
“All Night Low”
DIIVOshin (Captured Tracks)
“How Long Have You Known”
Twin ShadowConfess (4AD)
“Beg For The Night”
Purity RingShrines (4AD)
“Fineshrine” [free download!]
Perfume GeniusPut Your Back N 2 It (Matador)
“Hood”

Lemonade – Diver (True Panther)

Lemonade - DiverÈ innegabile la capacità di corrompere della Grande Mela. I Lemonade erano di San Francisco e si dedicavano ad un’elettronica dance piuttosto diretta e senza fronzoli. L’esordio omonimo del 2008 metteva in bella mostra cassa dritta a base di groove funky, acidi e percussivi, quando il trio decide di trasferirsi a New York… passa qualche anno ed eccoli con Diver: ritmi spezzati, tastiere anni ’80 e cantatini ammiccanti e appiccicosi. Meglio prima o dopo il trasloco? Lascio la domanda aperta ma una mention come disco dell’estate è meritatissima.