Advance Base – A Shut-In’s Prayer (Tomlab)

Advance Base - A Shut-In’s PrayerIl pop elettronico di Owen Ashworth ha sempre tenuto un basso profilo. Da quando ha cominciato a pubblicare dischi sotto il moniker Casiotone For The Painfully Alone, il musicista di Chicago ha sempre tenuto fede a quanto promesso dal lungo nome che si era scelto: canzoni arrangiate a base di elettronica a buon mercato e intrise di una malinconia profonda ma che non ha intenzione di prendersi troppo sul serio. Il cambio di ragione sociale (decisamente meno evocativo, adesso) non tradisce quella attitudine, ma la rilancia in una versione appena più curata. A Shut-In’s Prayer è uscito ufficialmente il 15 maggio e negli Stati Uniti è pubblicato da Caldo Verde, l’tichetta di Mark Kozelek. Qui trovate un’interessante intervista dove il nostro parla di cinema e musica con il cantante dei mai dimenticati Red House Painters.

Advance Base – “Summer Music”

Kindness – World, You Need a Change of Mind (Coop.)

Kindness - World, You Need a Change of MindEcco, mai fidarsi di un disco dalla copertina. Ho preso delle cantonate tremende acquistando dischi con delle belle copertine e, viceversa, ho rischiato di perdermene di belli per il motivo opposto. È il caso di questo esordio di Kindness, giovane inglese che risponde al nome di Adam Bainbridge. Più che essere brutta, la foto della copertina ha la grave colpa di avermelo fatto stare antipatico all’istante (saranno i capelli). Errore. In realtà World, You Need a Change of Mind è un’interessante sintesi di suggestioni molto contemporanee (e alla moda),tra chill-wave e la disco deviante di Ariel Pink, ripresentata in una versione molto seducente appiccicosa.
In questo senso “House” praticamente perfetta. Ascoltare per credere.

Che poi, a giudicare dal non-video della stessa canzone, ne viene fuori anche il ritratto di una persona interessante e assai simpatica. Non l’avrei mai detto a giudicare dalla foto in copertina, tanto per ribadire. Se masticate sufficientemente l’inglese, trovate il tempo di arrivare in fondo a questo video. Ne vale la pena.

Tanlines – Mixed Emotions (True Panther)

A volte mi tocca esser drastico per barcamenarmi nell’oceano delle nuove produzioni che si accavallano senza sosta. Confesso, ad esempio, che il mio istinto mi aveva consigliato di saltar a piè pari l’album di Tanlines, probabilmente a causa di una copertina che mi ispirava ben poca fiducia. Per fortuna, gironzolando su last.fm, mi sono imbattuto in una breve bio del gruppo e ho scoperto che la coppia è formata da Jessie Cohen e Eric Emm, vale a dire l’ex bassista dei Don Caballero (e Storm & Stress). Ora, cosa ci fa in un gruppo electro-pop della Brooklyn di oggidì un membro di alcune delle band noise-math-rock più importanti degli anni ’90? A questo punto non potevo non approfondire e, in effetti, Mixed Emotions è un disco che merita di essere ascoltato. L’album nella sua interezza può risultare stancante, ma se preso alle dosi opportune questo pop elettronico dal profumo afro-caraibico può regalare grande soddisfazione in questo inizio di primavera così generoso. Non ci si lasci ingannare dalle atomosfere cupe e lynchane del video di “All Of Me”. Il suono è coloratissimo e ricco di percussioni e chitarre esotiche. Siamo in territorio Vampire Weekend, per intenderci, anche se qui suona tutto più immediato ed elettronico. Sorpresa.