Puntata #27!

Felix - Oh Holy MolarAltra puntata molto varia, per non dire musicalmente schizofrenica. Del resto ci piace così, come ci piace segnalare alcuni album che passano ingiustamente inosservati, persi nel mare delle pubblicazioni mensili. Tra questi annovero certamente Wavelenght di Samara Lubelski e anche quello dei più noti Minus The Bear, anche se questa settimana preferisco mettere l’accento sui Felix. La coppia, guidata dalla splendida voce di Lucinda Chua, ha confezionato un album di folk suadente e subito accattivante nonostante il mood generale indugi soprattutto su atmosfere malinconiche. La qualità è incontestabile e non a caso è riuscito a catturare le le attenzioni della Kranky, etichetta che di solito non si avventura in territori così pop (e molto di radio si spinge in Inghilterra).

Playlist martedì 16 ottobre 2012

Felix – Oh Holy Molar (Kranky)
“Oh Thee 73”
Samara Lubelski – Wavelenght (De Stijl)
“Jammage Cruiser”
Family Band – Grace & Lies (No Quarter)
“Again”
Dan Deacon – America (Domino)
“Lots”
Animal Collective – Centipede Hz (Domino)
“Mercury Man”
Paws – Cokefloat! (Fat Cat)
“Jellyfish”
The Vaccines – Come Of Age (Sony)
“Weirdo”
Field MusicPlay… (Memphies Industries)
“Heart”
Minus The Bear – Infinity Overhead (Dangerbird)
“Zeros”
Saturday Looks Good To Me – Sunglasses (7″, Polyvinyl)
“Sunglasses”
Me & My Drummer – The Hawk, The Beak, The Prey (Rough Trade)
“Heavy Weight”

Felix – “Oh Thee 73”

Family Band – Grace & Lies (No Quarter)

Family Band - Grace & LiesArchiviata un’estate di poca vacanza e molto lavoro, prendiamo l’autunno di petto e affrontiamo uno dei dischi più tristi dell’anno. Quando ormai si pensava che la palma per l’album più depresso se la fosse già aggiudicata Mirel Wagner (bello anche il nuovo video!), ecco spuntare questa coppia di NY con un lavoro da cui non filtra un raggio di luce manco a pagarlo oro. Non ci si lasci ingannare dalle atmosfere suadenti e morbide che pevadono Grace & Lies, l’impressione è che servano solo a farsi meglio avviluppare da un torpore da cui difficilmente ci si ripiglia a fine corsa. Bravissimi e spietati. Uno dei migliori esordi dell’anno.

Family Band – “Moonbeams”