Psychic Ills – One Track Mind (Sacred Bones)

Psychic Ills - One Track MindUna copertina disegnata da Powell St. John e un ospite del calibro di Neil Hagerty fanno già capire su quali credenziali può già contare la band newyorkese e, soprattutto, su quale panorama stiamo andando a sporgerci quando ascoltiamo One Track Mind. Anche gli Psychic Ills recuperano certa psichedelia garage ibridandola con suggestioni wave, restituendo il tutto dopo averlo passato al filtro della loro sana attitudine da slackers consumati. Un’operazione già riuscita bene ai Crystal Stilts e, prima ancora, ai Clinic (solo per citare i primi nomi che vengono in mente). Questo quarto album (il secondo per Sacred Bones) convince e piace dalla prima all’ultima traccia grazie alla profondità di un suono che scintilla tra la nebbia delle atmosfere dilatate e l’incedere pigro, quasi assonnato, della maggior parte delle canzoni.

Psychic Ills – “Might Take A While”

Puntata #43!

Ducktails - The Flower LaneNati come side project dei Real Estate, i Ducktails di Matthew Mondanile sono cresciuti inesorabilmente album dopo album. Da luogo privilegiato per le sperimentazioni del chitarrista, in tre album il suono dei Ducktails ha preso forma, si è strutturato e con questo The Flower Lane ha avuto finalmente il coraggio di sporgersi su un panorama sonoro eminentemente pop. Ci mette lo zampino ai synth anche quel genietto, sempre più prezzemolino, di Daniel Lopatin che aggiunge un tocco irresistibilmente chill ai jingle-jangle dilatati e suadenti di Matthew. Il risultato è un piccolo capolavoro di leggerezza, che resiste come atmosfera generale dell’album, nonostante l’arrangiamento lussureggiante dei brani. Un album che cresce con gli ascolti e conquista.

Ducktails – “Letter Of Intent”

Playlist martedì 19 febbraio 2013

Ducktails The Flower Lane (Domino)
“Letter Of Intent”
Inc. No World (4AD)
“5 Days”
Thao & The Get Down Stay Down We The Common (Ribbon Music)
“We The Common (for Valerie Bolden)”
Torres s/t (autoprodotto)
“When Winter’s Over”
Yo La Tengo Fade (Matador)
“Well You Better”
Pissed Jeans Honeys (Sub Pop)
“Romanticize Me”
Iceage You’re Nothing (Matador)
“Coalition”
Psychic Ills One Track Mind (Sacred Bones)
“FBI”
Nick Cave & The Bad Seeds Push The Sky Away (Bad Seeds Ltd.)
“We No Who U R”
Boduf Songs Burnt Up on Re-Entry (Southern)
“Song To Keep Me Still”

Puntata #26!

Moon Duo - CirclesSarà che con il suono e l’attitudine giusta alla fine non si sbaglia mai, resta il fatto che alcune delle novità più convincenti del periodo sono uscite in ambito rock’n’roll. Che sia il garage-rock da manuale di Ty Segall, quello un po’ beat di Thee Oh Sees, il garage-pop psichedelico di The Fresh & Onlys e dei Woods, in queste ultime settimane mi sto facendo una bella indigestione di fuzz. Adesso poi ci si mette anche il Moon Duo, che con Circles probabilmente porta a compimento una formula psichedelica che non trascura la melodia e paga un consistente tributo agli Spacemen 3. Occhio che la coppia californiana sarà in giro per l’Italia a inizio novembre. Da non perdere.

Playlist martedì 9 ottobre 2012

Menomena – Moms (Barsuk)
“Heavy is as Heavy Does”
Taken By Trees – Other Worlds (Secretly Canadian)
“Dreams”
Ultraístas/t (Temporary Residence)
“Bad Insect”
Death Grips – No Love Deep Web (Epic)
“Lil Boy”
Ty Segall – Twins (Drag City)
“Would You Be My Love”
Thee Oh Sees – Putrifiers II (In The Red)
“Wax Face”
Woods – Bend Beyond (Woodsist)
“Find Them Empty”
Moon Duo – Circles (Sacred Bones)
“Sleepwalker”
The Fresh & Onlys – Long Slow Dance (Mexican Summer)
“Dream Girls”

Moon Duo – “Sleepwalker”

Puntata #14!

Ty Segall Band - SlaughterhouseLa copertina non inganna e si capisce subito dall’attacco del brano d’apertura (“Death”!): Ty Segall aveva voglia di qualcosa di veramente rozzo e potente. Slaughterhouse (!) è veramente un grido, il grido lisergico in bianco e nero della copertina. Abbandonata la dimensione pop che pure r-esisteva nel garage retrò dei suoi album solisti, Ty Segall si è chiuso in studio con la band che lo accompagna abitualmente in tour e ne è uscito con quello che, se non il suo miglior lavoro, è comunque il suo album più genuino e immediato. Il dio del rock’n’roll sorride compiaciuto e Padre Iggy benedice soddisfatto.

Playlist 26 giugno 2012

Ty Segall BandSlaughterhouse (In The Red)
“Wave Goodbye”
Wymond MilesUnder The Pale Moon (Sacred Bones)
“Run Like The Hunted”
A Place To Bury StrangersWorship (Dead Oceans)
“And I’m Up”
Sean BonesBuzzards Boy (Frenchkiss)
“Here Now”
Young ManVol. 1 (Frenchkiss)
“Wasted”
SuckersCandy Salad (Frenchkiss)
“Turn On The Sunshine”
Dent MayDo Things (Paw Tracks)
“Parents”
Delicate StevePositive Force (Luaka Bop)
“Afria Talks To You”
Beat ConnectionThe Palace Garden (Votiv)
“Palace Garden, 4am”
White ArrowsDry Land Is Not A Myth (Votiv)
“Get Gone”

Ty Segall Band – “Wave Goodbye”

Wymond Miles – Under The Pale Moon (Sacred Bones)

Wymond Miles - Under The Pale MoonNon c’è dubbio che a San Francisco sappiano reinterpretare la new wave inglese in maniera molto particolare. A differenza che a NY, ultimamente dalle parti della California sanno cogliere il lato più leggero e psichedelico di quel suono, spesso arrangiandolo egregiamente con suggestioni più garage retrò. È il caso degli splendidi The Fresh & Onlys e adesso anche di questo esordio solista di Wymond Miles, il chitarrista della band. Non è un caso che ascoltando questo Under The Pale Moon vengano in mente Echo & The Bunnymen e Julian Cope, piuttosto che non i soliti Cure e New Order onnipresenti dalle parti di New York. Accostamento che ha la sua ragion d’essere non solo per ciò che riguarda il suono o l’atmosfera generale dei brani, ma anche per l’indubbia sensibilità melodica e pop messa in mostra da Wymond. Ascoltare per credere.

Wymond Miles – “Pale Moon”

CANZONE PER… Accompagnarsi nel tragitto tra la fine del lavoro e l’aperitivo

Esiste, un momento mitico e speciale che accomuna tutte le categorie di lavoratori e che include ogni sottospecie stipendiata, dall’operaio metalmeccanico, all’inutile impiegato di una casa di spedizioni, per arrivare al top manager e perfino a Rocco Siffredi. Questo piccolo sabato del villaggio personale in cui tutto pare sia possibile ed a portata di mano, è quel tempo, breve o lungo che sia, che ci accompagna dall’uscita della nostra gabbia forzata del posto di lavoro, fino al momento del relax conviviale dell’aperitivo, è un momento di felicità pura e totale, anche se poi molto spesso la delusione è dietro l’angolo favorita da astanti  tifosi della squadra sbagliata o tipe che non ti filano, ma quell’attimo è sempre lì pronto a rinnovarsi nella sua gratuita felicità ogni giorno.

Il brano adatto a rappresentare questo sentimento è “Teenage Rebellion Time” tratto dall’album Spaced Out dei Canadesi Ketamines recentemente uscito su Mammoth Cave/Southpow, album non di certo memorabile, ma capace comunque di regalare sprazzi di pura vitalità!

E adesso forza popolo di angosciati dalle sorti dell’articolo 18, guidate allegri verso le vostre illusioni. Andare, camminare, sognare!

Puntata #2!

Citazione d’obbligo per The Men questa settimana. Il gruppo newyorkese ha azzeccato al momento il migliore album di rock’n’roll del 2012. Garage, punk, pub, rock e tanta attitudine. Ottimi anche nei momenti più melodici come la title track (ascoltare il soundcloud qui sotto per credere). Non si può dire lo stesso dei Royal Baths, un po’ sottotono in questo secondo lavoro. Una menzione va invece assolutamente agli Sleigh Bells il cui esordio mi aveva lasciato piuttosto freddino, mentre il nuovo Reign Of Terror si fa ascoltare con grande piacere. Chitarre fake-metal, cantati tra dreamy, batterie elettroniche a buon mercato… riuscire a far suonare pop tutto questo non è da tutti.

Playlist 27 marzo 2012

Sleigh BellsReign Of Terror (Mom & Pop, 2012)
“Comeback Kid”
Black BananasRad Times Xpress IV (Drag City, 2012)
“Do It”
The MenOpen Your Heart (Sacred Bones, 2012)
“Open Your Heart”
Royal BathsBetter Luck Next Time (Kanine, 2012)
“Darling Divine”
Plants & Animals The End Of That (Secret City, 2012)
“The End Of That”
The ShinsPort Of Morrow (Columbia, 2012)
“It’s Only Life”
Django Djangos/t (Because, 2012)
“Life’s A Beach”
Mirel Wagners/t (Friendly Fire, 2012)
“No Death”
Father MurphyAnyway, Your Children Will Deny It (Aagoo, 2012)
“In Praise of Our Doubts”
Rella The WoodcutterThe Golden Undertow (Boring Machines, 2012)
“The Golden Undertow”

The Men – “Open Your Heart”