Puntata #35!

Goat - World MusicCi mancava effettivamente un gruppo dedito al groove psichedelico, tra afro e kraut, voodo e prog. E per di più proveniente dalla Svezia. Dal Nord della Svezia. Date un occhio a dove si trova Korpilombolo (già il nome è splendido) e provate a immaginare cosa potrebbe significare vivere in una comune di musicisti da quelle parti. Se siete a corto di fantasia ve lo raccontano gli stessi Goat in questa bella intervista su The Quietus. Il loro nuovo World Music è veramente una delle sorprese più belle di questo 2012 e anche dal vivo promettono fuoco e sangue. Incatalogabile, folle, libero.

Playlist martedì 11 dicembre 2012

Woven HandThe Laughing Stalk (Glitterhouse)
“Long Horn”
Hugo Race & FatalistsWe Never Had Control (Gusstaff/Interbang)
“No Stereotype”
ElbowDead In The Boot (Polydor)
“McGreggor”
Grizzly BearShields (Warp)
“Sleeping Ute”
King Tuffs/t (Sub Pop)
“Bad Thing”
The BabiesOur House On The Hill (Woodsist)
“Get Lost”
Django Djangos/t (Because)
“Fire Water”
GoatWorld Music (Stranded)
“Let It Bleed”
S. CareyHoyas ep (Jagjaguwar)
“Two Angels”

Mount Eerie – Clear Moon (P.W. Elverum & Sun)

Mount Eerie - Clear MoonPhil Elvrum è un personaggio difficile da inquadrare, artisticamente parlando. Molto simpatico e dotato di grande ironia dal vivo, la sua presenza sui media dà invece l’impressione di una persona schiva e determinata nel volersi tenere ai margini. Già con il progetto Microphones, in piena esplosione del fenomeno freak-folk, Phil si è trovato in odore di santità. Sarebbe probabilmente bastato prendersi un po’ più sul serio, smussare certe spigolosità del suo suono e puntare tutto sulle splendide e malinconiche melodie che sa confezionare per consacrarsi presso il grande pubblico, ma Phil ha perferito portare avanti un discorso più intimo e coraggioso. Mount Eerie da diversi anni continua a pubblicare album superlativi, come questo ultimo Clear Moon uscito a maggio che a settembre verrà raddoppiato dall’altrettanto valido Ocean Roar.
Cantautorato fine, kraut-rock, metal-gaze, la profondità della periferia americana, la vastità dell’oceano e l’inquietante fissità della foresta: tutto questo finisce negli album di Mount Eerie. Musica impossibile.