Puntata #5!

Questa settimana siamo tornati su alcuni dischi che avevamo già proposto e su cui valeva la pena soffermarsi un attimo. Non avevamo mai parlato invece di THEESatisfaction (si scrive così) formazione nuova però composta da due facce note. Stasia Irons e Catherine Harris-White sono due collaboratrici di lunga data di Shabazz Palaces (molto lunga, credo, dato che ascoltando alcuni episodi di awE naturalE vengono in mente addirittura i Digable Planets). Il loro esordio su Sub Pop è veramente sensuale e coloratissimo, obliquo e molto ben confezionato. Viene presentato come un album funk-psychedelic feminista sci-fi epics with the warmth and depth of Black Jazz and Sunday morning soul frosted with icy raps… non è esagerato. Buon ritorno anche per Spencer Krug e i suoi Moonface che, abbandonati gli esperimenti a base di synth, si unisce ora ai finlandesi Siinai per innervare il nuovo Heartbreaking Bravery con una consistente dose di progressive-kraut. Il risultato è buono. Ho sempre pensato che “Shitty City” fosse un ottimo pezzo per cominciare una trasmissione radiofonica, qui vi propongo la ottima “Teary Eyes And Bloody Lips”.

Playlist 17 aprile 2012

MoonfaceHeartbreaking Bravery with Siinai (Jagjaguwar, 2012)
“Shitty City”
Sleigh BellsReign Of Terror (Mom & Pop, 2012)
“Born To Lose”
The ShinsPort Of Morrow (Columbia, 2012)
“Simple Song”
Lost In The TreesA Church That Fits Our Needs (Anti, 2012)
“Golden Eyelids”
BowerbirdsThe Clearing (Dead Oceans, 2012)
“In The Yard”
Prinzhorn Dance SchoolClay Class (DFA, 2012)
“I Want You”
THEESatisfaction – awE naturalE (Sub Pop, 2012)
“Sweat”
KetaminesSpaced Out (Southpaw/Mammoth Cave, 2012)
“Teenage Rebellion Time”
Giardini Di MiròGood Luck (Santeria, 2012) [Live!]
“Ride”
Man On WireWest Love (Knifeville/Jestrai, 2012) [Live!]
“West Love”
Porcelain RaftStrange Weekend (Secretly Canadian, 2012)
“Picture”


Prinzhorn Dance School – Clay Class (DFA)

Una ricetta facile facile e dal sicuro effetto quella del duo britannico: suono crudo e senza fronzoli, arrangiamenti minimali, attitudine sempre in bilico tra ruvidezze post-punk e languori wave, il tutto accompagnato da un cantato caratterizzato da un fortissimo accento inglese sempre in primo piano. Ce li dimenticheremo presto, forse, però bisogna ammettere che questo secondo Clay Class si fa ascoltare che è un piacere. Qui sotto il secondo singolo estratto dall’album, con un video altrettanto semplice ed efficace, dove i Prinzhorn Dance School non riescono a risparmiarsi una strizzatina d’occhio agli XX. Tocca veramente a molti, ultimamente.

Puntata #1!

Fa piacere che una delle più belle sorprese di questo inizio 2012 venga dalla Gran Bretagna. In un periodo dove sempre più spesso mi trovo ad ascoltare musica proveniente dal Nordamerica, i Django Django mi fanno riconciliare con la terra d’Albione. Di natali scozzesi (il batterista David Maclean è il fratello del tastierista della Beta Band!) ma trapiantati a Londra, questi terribili quattro divertono e si divertono a plasmare la materia pop con gusto e cognizione di causa. In effetti, la grande libertà espressiva che rivendicano in questo esordio eponimo è analoga a quella di The Chap, altra band che eccelle nell’arte di pervertire il genere pop. Il loro ultimo We Are Nobody non sarà il miglior capitolo della loro discografia ma resta un album frizzante e godibilissimo.

Playlist 20 marzo 2012

Django Djangos/t (Because, 2012)
“Default”
The ChapWe Are Nobody (Lo, 2012)
“Talk Back”
Prinzhorn Dance SchoolClay Class (DFA, 2012)
“Seed, Crop, Harvest”
TindersticksThe Something Rain (City Slang/Constellation, 2012)
“Show Me Everything”
LambchopMr. M (Merge, 2012)
“2B2”
GrimesVisions (4AD, 2012)
“Oblivion”
Nite JewelOne Second Of Love (Secretly Canadian, 2012)
“One Second Of Love”
ChairliftSomething (Kanine, 2012)
“I Belong In Your Arms”
John TalabotFin (Permanent Vacation, 2012)
“Destiny”
M+AThings.Yes (Monotreme, 2011)
“Yes.pop”

Django Django – “Default”