Puntata #34!

Ringo Deathstarr - MauveLo shoegazing non passerà mai di moda, accettiamolo. Basta ascoltare questo secondo album dei Ringo Deathstarr per convincersene e capirne la ragione: la gioia incontrollata che possono dare pedali e distorsioni è qualcosa a cui anche le future generazioni di musicisti difficilmente rinunceranno. Il gruppo texano recupera quei suoni nella loro versione più rock, tra Isn’t Anything di My Bloody Valentine e Stellar Sonic Solutions degli Starfish (tanto per restare in Texas). Certo, come tutti gli album che pagano un tributo così pesante al passato, anche Mauve sembra destinato ad essere dimenticato in fretta, piace comunque l’allegra cazzonaggine che sprizza ad ogni solco di queste canzoni per altro ben scritte ed arrangiate. Anche il nome della band, tra l’idiota e il geniale, esprime l’attitudine del gruppo.

Playlist martedì 4 dicembre 2012

Jake Buggs/t (Mercury)
“Lightning Bolt”
The Tallest Man On EarthThere’s No Leaving Now (Dead Oceans)
“To Just Grow Away”
Little Annie & Baby DeeState of Grace (Tin Angel)
“State of Grace (ft. Bonnie ‘Prince’ Billy)”
Scott WalkerBish Bosch (4AD)
“Phrasing”
Ringo DeathstarrMauve (Sonic Unyon)
“Drain”
SinkaneMars (DFA)
“Runnin'”
SolangeTrue (Terrible)
“Losing You”
Twin ShadowConfess (4AD)
“Five Seconds”
The Twilight SadNo One Can Ever Know/The Remixes (Fat Cat)
“Sick (Com Truise remix)”
IndiansSomewhere Else (4AD, 2013)
“Calelakers” [Free Download!!]

Sante Parole: Scott Walker

I’m not so in with the prescriptive avant-garde agenda. I can do that sort of thing, but I feel that I’m still interested enough in song structure. […] People keep reminding me I’m about a million miles away from [pop]. Every time I bring an album it’s like I’m bringing in the plague, once again. I don’t actually know what category it all falls into, but I’ve stopped worrying about it.

Scott Walker su pop e sperimentazione in una bella intervista via Pitchfork a proposito del nuovo Bish Bosch.