Willis Earl Beal – Nobody Knows (XL)

Willis Earl Beal - Nobody KnowsPer qualche motivo, istintivo, ho sempre creduto alla genuinità di Willis Earl Beal, anche quando era chiaro che il mettere l’accento sulla teatralità del suo personaggio (vagabondo, mezzo matto e mezzo homeless) obbediva ad una strategia diretta per attirare l’attenzione su quello che, a ben vedere, non era altro che un esordio (buono, ma non esaltante) di un perfetto sconosciuto. Quel disco, insomma, mi sembrava il classico debutto di un artista che aveva qualcosa da dire, ma non aveva ancora trovato il modo di dirlo. Il problema non era certo la voce, già impressionante, ma ruotava più che altro intorno a una questione di suono, ancora troppo acerbo e poco profondo, intenso.
Il nuovo Nobody Knows colpisce al primo ascolto: Willis ha trovato il modo. Il suono. Willis ha preso il soul e l’ha immerso in un pozzo dove non filtra più luce, un nero che resta ugualmente denso e appiccicoso anche quando decide di suonare in acustico.
Nobody Knows evoca lo spettro di Screamin’ Jay Hawkins, facendo appello alla sua teatralità e alla sua disperazione, ma rinunciando alla sua ironia. Willis canta come se non ci fosse un domani.

Willis Earl Beal – Acousmatic Sorcery (XL/Hot Charity)

Willis Earl BealAppena ho ricevuto in regalo il cd di questo artista la mia fantasia ha preso il largo e un immaginario naif mi ha pervaso. La decisione di Willis d’intraprendere un viaggio nel New Messico dopo essersene andato dal corpo dei Marines, l’aver vissuto ad Albuquerque come un outsider senza fissa dimora ed esprimere il proprio estro artistico affiggendo inviti disegnati da sè dove invitava chiunque a chiamarlo per avere in cambio ritratti e canzoni, mi aveva convinto che in mano avevo l’opera di un artista di quelli con la A maiuscola, una sorta di Basquiat d’oggi! Infilando il cd nel lettore si ha la sensazione di un puro artista, pazzo e sbilenco, dove la musica è poco importante rispetto ai testi e alle parole che Willis ci vuole raccontare. Il fatto che la XL si sia scomodata per pubblicargli il disco conferma la sua validità. Ora, come il giovane Basquiat, dovrà sopravvivere al mondo discografico, alle aspettative che gli piomberanno addosso e dovrà sopravvivere sopratutto a se stesso!

Puntata #10!

A Place To Bury Strangers - WorshipSul fenomeno Willis Earl Beal torneremo a breve. Mi soffermo brevemente invece ancora una volta sul ritorno della new wave. È vero. Con questa storia del nuova ondata della new wave mi son fatto prendere la mano. Sarà che sono suoni che ho sempre ascoltato, però continua a turbarmi questo ritorno in pompa magna del gotico e dell’estetica new wave. In questo caso mettiamo l’accento su un’anticipazione: Worship di A Place to Bury Strangers uscirà il 26 giugno e, complice un ricorso a sciabolate di effettistica in puro spirito My Bloody Valentine, costituisce uno dei punti più alti raggiunti dal fenomeno. La svolta melodica operata dal trio di NY farà forse storcere il naso a qualche vecchio fan, ma convince senza ripensamenti.

Playlist 29 maggio 2012

Willis Earl BealAcousmatic Sorcery (XL)
“Swing On Low”
Father John MistyFear Fun (Bella Union)
“Nancy From Now On”
Best CoastThe Only Place (Mexican Summer)
“Why I Cry”
KindnessWorld, You Need A Change Of Mind (Coop.)
“Swingin’ Party
Still Flyin’On A Bedroom Wall (WWNBB)
“Big Trouble In Little Alabama”
Craft SpellsGallery Ep (Captured Tracks)
“Warmth”
Led Er EstThe Diver (Sacred Bones)
“Kaiyo Maru”
A Place To Bury StrangersWorship (Dead Oceans)
“You Are The One”
StayerDirty Ep (Zero The Hero) [free download!]
“Dirty”

A Place To Bury Strangers“You Are The One”