Puntata #52!

MGMT - Alien DaysGli MGMT sono un buon gruppo per illustrare certo snobismo che mi caratterizza. Li ho cordialmente detestati ai tempi del loro successo (e continuo tuttora a trovare piatto e patinato Oracular Spectacular, 2007), per poi trovarli ispirati e promettenti col successivo Congratulations (accolto con freddezza da fans e stampa). Il Record Store Day 2013 è ora l’occasione per ritrovarli con questa canzone, “Alien Days”, che sembra ripartire proprio da là, dove li avevamo lasciati: pop lisergico e orchestrale debitore a Beach Boys e Flaming Lips in ugual misura. Si spera bene per il futuro.
Sempre a proposito di Record Store Day, segnaliamo che il brano di apertura della compilation Sub Pop 1000, tirata in 2500 copie per la gioia dei fan dell’etichetta di Seattle, è affidata a una band italiana che non conoscevo. Si chiamano His Electro Blue Voice e il loro brano “Kidult” è una splendida cavalcata di 7 minuti in bilico tra suggestioni ’90 e accelerazioni space-rock. Ottimi.

Playlist martedì 23 aprile 2013

MGMT Alien Days (Columbia)
“Alien Days”
Kurt Vile Wakin On A Pretty Daze (Matador)
“Shame Chamber”
Iron & Wine Ghost On Ghost (4AD)
“The Desert Babbler”
Hiss Golden Messenger Haw (Paradise of Bachelors)
“Red Rose Nantahala”
His Electro Blue Voice AA.VV. Sub Pop 1000 (Sub Pop)
“Kidult”
Vondelpark Seabed (R&S)
“California Analog Dream”
Airhead For Years (R&S)
“Autumn”
Egyptian Hip Hop Tobago (R&S)
“Tobago”

MGMT – “Alien Days”

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Puntata #6!

Sprawl IISenza dubbio il 12″ degli Arcade Fire è una delle uscite più “inutili” di tutto il RSD, però come potevo rinunciare ad iniziare una puntata con “Ready To Start”? Ho facilmente ceduto alla tentazione e ne approfitto per proporvi anche il video di “Sprawl II” nella versione remix qui sotto, segnalandovi anche la possibilità di sbizzarrirvi sulla versione interattiva (sul sito apposito). Per il resto questo martedì è stata una bella galleria di brani e pubblicazioni di cui in gran parte avevamo già parlato qui ul blog. E direi che anche per quest’anno possiamo archiviare il Record Store Day.

Playlist 24 aprile 2012

Arcade FireSprawl II 12″ (Merge)
“Ready To Start (remix by Damian Taylor & ARcade Fire)”
Beach HouseLazuli 7″ (Bella Union)
“Equal Mind”
Minus The BearYour Private Sky 7″ (Dangerbird)
“Your Private Sky”
M. WardPrimitive Girl 7″ (Bella Union)
“The Twist”
St. VincentKrokodil 7″ (4AD)
“Krokodil”
MastodonFeistodon 7″ (Warner Bros.)
“A Commercial (Feist cover)”
Gene ClarkOne In A Hundred 7″ (Sundazed)
“One In A Hundred”
The Flaming Lips – The Flaming Lips and Heady Fwends (Warner Bros.)
“I Don’t Want You to Die (ft. Chris Martin)”
Rosie Thomas & Sufjan StevensHit & Run vol. 1 7″ (Sing A Long)
“Where Were You”

The Flaming Lips – The Flaming Lips and Heady Fwends (Warner Bros.)

The Flaming Lips and Heady FwendsOk, è vero, è appena uscito e l’ho ancora sentito poco. Se dovessi fare però una valutazione approssimativa, così, al primo ascolto, dovrei confessare che questa nuova fatica dei Flaming Lips è abbastanza deludente. La parata di ospiti (veramente notevole per qualità e notorietà, ma più spesso anche per “distanza” musicale e ideale da loro) ha l’effetto collaterale di rendere The Flaming Lips and Heady Fwends un po’ dispersivo e di dargli quel fastidioso tono da divertissement senza grande spessore che è l’ultima cosa che ti aspetteresti dalla band di Wayne Coyne. Anzi, a volte il “grosso nome” o quello che non ti aspetti non fa che aumentare curiosità e aspettative che poi si rivelano del tutto inadeguate. Nick Cave con i Flaming dovrebbe dar vita a qualcosa di memorabile, per intenderci, non a quella mezza fetecchia lì. Concedo che la ricorrenza del RSD si presti particolarmente al cazzeggio e all’improvvisazione, però… Insomma, la mia impressione è che gli ineffabili Lips da un po’ di tempo facciano dischi per divertirsi e non perché abbiano ancora qualcosa da dire. Non gliene faccio una colpa, per carità, del resto hanno detto e dato talmente tanto che va bene anche così. Mi è difficile tuttavia abituarmi all’idea di averli persi perché, in realtà, avrei una voglia matta di un disco dei Flaming Lips. Uno vero.

Chicche: Rosie Thomas and Sufjan Stevens split 7″

Non passerà certo alla storia per avere la copertina più bella di questo Record Store Day 2012, ciò non toglie che questo split 7″ tra Sufjan Stevens e Rosie Thomas è una delle uscite su cui mi sarebbe più piaciuto metter le mani, anche perché il 7″ resta un formato per me insuperato. Nell’impossibilità di recuperarlo, sono andato a cercare di ascoltar qualcosa e ho trovato il pezzo del lato A, che in effetti fa aumentare i miei rimpianti. Un’uscita che certo non sarà essenziale, ma che contribuisce a rendere il RSD quel piccolo-grande evento che è diventato. Ci consoliamo con il titolo – Hit & Run Vol. 1 – che lascia chiaramente intendere che ci sarà un seguito.

You don’t own anything when you buy a download

2012Dopo la sbornia nordamericana, mi risveglio a Udine dove da qualche anno non esiste più un negozio di dischi indipendenti. Voi direte che “è Udine” e io vi risponderò che no, la mia piccola città di provincia a dispetto delle sue dimensioni in passato ha potuto contare su negozi incredibilmente forniti. In ogni caso oggi è il Record Store Day e io farò il mio dovere, sia pur senza l’eccitazione e la bramosia degli ultimi anni. Sulla sopravvivenza del vinile non ho dubbi, su quella dei negozi di dischi nutro molte preoccupazioni. Come ogni anno, anche in questo 2012 viene pubblicata molta fuffa da dare in pasto ai collezionisti, ma anche delle chicche irrinunciabili, se non avete voglia di passarvi in rassegna tutto il .pdf delle uscite, date un’occhiata al riassuntone di Pitchfork. E poi al Record Store Day non mancano mai le sorprese, tipo Feist e i Mastodon che si coverizzano a vicenda… ah, metter le mani su quel 7″!